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Pattinaggio di figura, Guignard-Fabbri preparano una gara tesa agli Europei: è lotta con Fear-Gibson
Dimenticare il passato, cancellare l’autunno. Ripartire. Ricominciare. Ancora una volta. Charléne Guignard-Marco Fabbri si apprestano a vivere una gara estremamente delicata ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio di figura, competizione in programma questa settimana presso l’Utilita Arena di Sheffield, nel Regno Unito. I veterani della Nazionale italiana sono infatti reduci da un periodo estremamente tormentato, contrassegnato da un trattamento durissimo e ingiustificato da parte della giuria.
Facciamo il punto della situazione per i più distratti. Gli allievi seguiti da Barbara Fusar Poli, perennemente in top-3 nelle gerarchie per tutta la durata del quadriennio, hanno subito il “sorpasso” inaspettato di alcuni team, uno tra tutti quelli dei padroni di casa Lilah Fear-Lewis Gibson, sempre davanti negli scontri diretti di quest’anno (avvenuti rispettivamente al Grand Prix De France e all’NHK Trophy).
Nella gara francese, incredibilmente, gli azzurri hanno dovuto cedere il passo anche ai lituani Allison Reed-Saulius Ambrulevicius, già terzi lo scorso anno e candidati al podio per questa edizione. Inutile dire che i principali favoriti per le medaglie sono proprio i tre team citati. Da capire sarà la classifica e, cosa non banale, il distacco tra i binomi in lizza.
Riuscire a prevedere le valutazioni è compito ormai arduo. Guignard-Fabbri hanno comunque dimostrato con le ultime competizioni, su tutte la Golden Spin di Zagabria, di essere saliti di colpi e quindi di poter avere (così come sempre hanno avuto) tutte le armi dalla propria parte per disputare un ottimo Campionato. In un mondo ideale, Charléne e Marco dovrebbero vincere il quarto titolo consecutivo ad occhi chiusi. Ma sappiamo che l’andazzo, anche se per motivi (diciamo) sconosciuti, adesso è diverso.
Senza voler neanche mettere sul piatto la possibilità di battagliare con i soli Reeds-Ambrulevius, la speranza è che nel caso di mancata leadership arpionata nella rhythm dance (più congegnale a Fear-Gibson a livello di stile), Charléne e Marco siano molto vicino ai britannici in termini di punti, in modo da poter tentare l’attacco nel segmento più lungo, dove i pattinatori italiani possono liberare le loro carte migliori incantando il pubblico con le note di “Diamanti” cantate da Giorgia. Comunque andrà sarà uno scontro tesissimo, ma per un motivo o per un altro indispensabile per intuire l’aria che tira con finestra sull’Unipol Forum di Milano.
