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Tennis

Paolo Bertolucci: “Prestazione monumentale di Djokovic, ma a Sinner è mancata arroganza”

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Novak Djokovic - Jannik Sinner
Novak Djokovic - Jannik Sinner / LaPresse

Novak Djokovic ha sorpreso tutti e ha conquistato con merito l’accesso alla finale degli Australian Open 2026. Il serbo ha battuto Jannik Sinner (n.2 del mondo) col punteggio di 6-3, 3-6, 6-4, 4-6, 4-6, in un confronto durato oltre 4 ore di gioco. Nole ha conquistato la 38ma finale Slam della carriera e sarà lui ad affrontare nell’atto conclusivo lo spagnolo Carlos Alcaraz, uscito vittorioso da una battaglia ancor più epica contro il tedesco Alexander Zverev.

Battuto un Sinner a cui non sono bastati i 24 ace e i 76 vincenti, ma all’azzurro è costato caramente il 2/18 sulle palle break. In tutto questo, il campione nativo di Belgrado darà la caccia al 25° Slam, cercando di recuperare nel più breve tempo possibile le forze al cospetto di un rivale decisamente più giovane.

Di questo ha parlato Paolo Bertolucci ai microfoni di Sky Sport. L’ex giocatore italiano, attuale commentatore tecnico dell’emittente e firma sulla Gazzetta dello Sport, non ha nascosto il proprio stupore per la prestazione di Djokovic: “Un rendimento monumentale di Djokovic, non ci sono aggettivi. Erano tre o quattro anni che non lo vedevo così, è stato perfetto“.

E su Sinner c’è una dovuta nota critica: “A mio avviso è stato troppo poco aggressivo, solo una volta ha aggredito con decisione la seconda di Nole, facendo punto. Per il resto, era sempre il serbo a giocare coi piedi dentro il campo, mentre lui era tre metri fuori a remare. E’ stato anche bravissimo in difesa, ma contro un avversario del genere non può bastare. Ha lasciato troppo il gioco in mano al suo avversario. Mi è sembrato un po’ timido, in certe situazioni è mancato un po’ in arroganza“.

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