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Pallanuoto

Pallanuoto, le favorite degli Europei 2026: la Spagna battistrada. Attenzione alla Serbia padrona di casa

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Dusan Mandic/LaPresse

Nel contesto di un quadro internazionale contrassegnato da assoluto equilibrio non è mai facile sbilanciarsi in previsioni senza correre il rischio di essere smentiti dal verdetto del campo. Gli Europei di pallanuoto maschile, competizione che si svolgerà a Belgrado dal 10 al 25 gennaio, iniziano con un lotto di squadre pronte a dire la propria in ottica vittoria finale e la Spagna leggermente avanti alle rivali.

Gli iberici ripartono dal titolo vinto a Zagabria 2024 davanti alla Croazia padrona di casa, finale decisa dalla prodezza di Granados, e dal Mondiale vinto a Singapore la scorsa estate in finale contro l’Ungheria. Quella allenata da David Martin è formazione solida, quadrata e ricca di talento: non ci sarà più la luce dell’intramontabile Perrone a illuminare il gioco con i suoi lampi di classe, ma gli spagnoli, sempre a podio nelle grandi competizioni internazionali degli ultimi anni ad eccezione di Parigi, possono contare sul duo delle meraviglie Sanahuja-Granados.

Una posizione di rilievo spetta sicuramente alla Serbia. I padroni di casa, dominatori delle ultime tre Olimpiadi, puntano a ritrovare quell’oro continentale che manca dal 2018, edizione giocata a Barcellona. Per riuscire a centrare l’obiettivo, Uros Stevanovic ha scelto un roster composto da undici giocatori campioni a Parigi e completato da Glusac, Lazic, Lukic e Martinovic.

Punta sulla continuità anche l’Ungheria che, dopo il secondo posto della scorsa estate a Singapore, vuole raggiungere nuovamente un successo di grande prestigio internazionale, l’ultimo risale a Fukuoka 2023. Per centrare l’obiettivo Zsolt Varga ha varato una squadra che conferma dodici giocatori rispetto all’ultima rassegna iridata: fuori Vamos, Molnar e Mitzei, dentro Vogel, Batizi e Tatrai.

Non reciterà certamente il ruolo della comparsa la Croazia. La compagine allenata da Ivica Tucak, a podio in tre degli ultimi quattro grandi tornei internazionali, è formazione solida, ben disposta in acqua, abituata a giocare una pallanuoto di grande efficacia. In una sfida da dentro o fuori i Barakuda, capaci di registrare percentuali eccellenti nelle situazioni di superiorità e inferiorità numerica, possono essere ostacolo insormontabile per qualsiasi avversario.

Il terzo posto ottenuto nell’ultimo mondiale, per l’eccellente livello di gioco espresso il risultato avrebbe anche potuto essere migliore, conferma la Grecia come rivale ampiamente credibile nella corsa verso la fase decisiva del torneo. Il gruppo allenato da Vlachos ha tutte le carte in regola per provare ad arrivare fino in fondo. A rappresentare il ruolo di sorpresa potrebbero essere il Montenegro dei giovani su cui la leggenda Deki Savic continua a lavorare per garantire un futuro vincente alle aquile e la Francia del talento Vernoux.

Il Settebello, per sua intrinseca mentalità, non può entrare in vasca se non per competere per i massimi obiettivi. L’Italia può sfruttare una partenza di torneo decisamente abbordabile per perfezionare la condizione, rodare gli automatismi e presentarsi  nelle migliori condizioni al primo momento della verità. I probabili incroci della seconda fase con Grecia e Croazia risulteranno decisivi per approdare in semifinale. La conquista di una medaglia rappresenterebbe la partenza ideale per una squadra che ha sensibilmente ringiovanito il suo roster e inizierebbe con il vento in poppa la corsa verso Los Angeles 2028.

In questa edizione della rassegna continentale interverranno due importanti novità: l’adozione delle nuove regole entrate definitivamente in vigore nell’estate 2025 e la necessità di partire forte fin da subito per non compromettere le proprie possibilità vista l’abolizione dei quarti di finale con la nuova formula del torneo.

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