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Pallamano

Pallamano, l’Italia batte la Romania nella prima amichevole verso gli Europei

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Nazionale Italiana Pallamano (Marco Mengon)
Nazionale Italiana Pallamano (Marco Mengon) / FIGH - Luigi Canu

La prima amichevole dell’Italia verso gli Europei 2026 di pallamano si rivela vincente. Gli uomini del DT Bob Hanning hanno infatti battuto al Pala Chiarbola di Trieste la Romania con il risultato di 35-34, al termine di una gara incredibile, ricca di colpi di scena, nella quale gli azzurri hanno prima svolto il ruolo della “lepre” e poi si sono ritrovati a lottare palla su palla, gol su gol contro gli avversari per ottenere l’affermazione in questo test.

La partita inizia subito con l’Italia in fuga dopo 3 minuti: gli azzurri vanno sul 4-1 grazie a Marco Mengon, Cuello e Romei e Simone Mengon (che per questo test funge anche da capitano). I romeni cercano di rientrare in partita riuscendo ad accorciare sul 7-5 al 9′ per effetto del tiro dai 7 metri di Stanciuc.

Da quel momento si attiva un elastico di punteggio che si rompe quando la formazione di Bob Hanning nel cuore della prima frazione prima scappa sul 12-8, poi vola sul 17-12 “cavalcando” le soluzioni offerte da un incontenibile Pirani e dal rientro di Prantner subito prolifico.

La Romania chiama timeout, ma rientra in campo dopo la pausa continuando a non essere efficace; mentre la difesa azzurra, con il debuttante Pau Panitti fra i pali, riesce a rendersi sempre più ruvida per gli avversari.

Nella coda del primo tempo però gli est europei, sfruttando alcune parate importanti di Popescu e i guizzi di Dedu e Grigore, riescono a riportarsi sotto. Si va al riposo sul 20-17 per l’Italia.

Lo start della ripresa è tutto di marca rumena. Mengon e compagni si inceppano diventando indisciplinati, i rivali invece trovano compattezza e gol per arrivare sul 21-20 con la soluzione volante di Veres, ispirato da Ghita. Fra il 37′ e il 38′ un doppio attacco azzurro, con porta vuota per pareggiare il numero di giocatori offensivi in campo, si traduce in offerte ghiotte alla Romania per pareggiare i conti: sul primo colpo Militaru spara a salve, mentre nel secondo tentativo Szasz non sbaglia. Si arriva sul 21-21.

La parità diventa una condizione continua: al 47′ il botta e risposta si sposta sul 25-25. L’Italia sbaglia diversi tiri dai 7 metri, i rumeni vanno da Dedu riuscendo anche a mettere il naso avanti. Si arriva al 50′: 28-28, con tanta stanchezza e confusione. Tutte e due le squadre sbagliano passaggi e giocate. 

Si va avanti per stoccate, come in un duello schermistico. La Romania piazza, l’Italia replica: al 55′ si arriva sul 30-30 con Simone Mengon che raccoglie un pallone appena fuori all’area avversaria per riequilibrare il match.

Al 58′ Simone Mengon fa scattare, per qualche secondo, in avanti l’Italia. La Romania poi pareggia sul 33-33. Sulla nuova azione azzurra arrivano i 2 minuti per Nistor-Ionita. La squadra di Hanning sfrutta la chance con Romei: rete del 34-33, col pubblico di Trieste che aiuta gli azzurri a generare il fallo in attacco da parte dei rumeni.

A un minuto dalla fine Pirani avrebbe la chance per chiudere i conti, ma Popescu (11 parate complessive) si fa trovare pronto nel dirgli di no. Timeout Romania a 50″ dalla fine.

Succede di tutto: Ghita pareggia sul 34-34, si va nella meta campo offensiva per l’Italia che con Simone Mengon si riporta sul +1, tradotto nel 35-35. La Romania si riaffida a Ghita: palo e palla fuori. Hanning chiama timeout a 7″ dalla fine. Si torna in campo, ma non c’è più tempo. Finisce 35-34 per l’Italia che vince il trofeo Friuli Venezia-Giulia.

Prossimo appuntamento il 9 gennaio a Torshavn per una nuova amichevole: alle ore 20.00 contro la rappresentativa locale delle Isole Faroer.

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