PallavoloVolley Night
Nicole Piomboni: “L’anno scorso avevo ansia in A1, adesso più sciolta. Con Macerata niente da perdere”
Nicole Piomboni è stata l’ospite nell’ultima puntata di Volley Night, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La schiacciatrice della Cbf Balducci Hr Macerata ha toccato diversi argomenti concentrandosi su una seconda annata in A1 di capitale importanza.
La pallavolista classe 2005 inizia la sua intervista dalla stretta attualità, dato che è stata tedofora per Milano Cortina nella sua Rimini. “Direi che è stato veramente un grande onore. Quando mi è stato comunicato, molto tempo fa, quasi non ci credevo. Mano a mano che si avvicinava il giorno iniziano a sentire l’emozione. Ero circondata da amici e parenti. Sentire tutto l’affetto è stato speciale. È stato davvero fantastico rappresentare i valori delle Olimpiadi”.
Dal presente al passato. La romagnola, infatti, racconta il suo primo vero e proprio momento di snodo della sua giovanissima carriera, ovvero l’approdo a Piacenza nella stagione 2022-2023. “Una decisione importante, dopotutto mi mancavano ancora gli ultimi 2 anni delle Superiori. Non è stata una scelta facile, l’ho un po’ sofferta. Avevo tanti dubbi ma quello che mi ha spinto è stata la mia passione e l’ambizione di arrivare più in alto possibile. Non è stato semplice ma la scelta è stata ripagata con il senno di poi. Tutti i traguardi che sto raggiungendo so che valgono tanto per i sacrifici miei e della mia famiglia”.
Nell’annata successiva Piomboni è passata alla Cda Volley Talmassons in A2, quindi promozione in A1, prima dell’arrivo a Macerata. Quali sono le maggiori differenze tra queste due categorie? “Direi che si tratta di un mix di esperienza, fisicità, dato che in A1 si trovano giocatrici molto forti, ritmo e velocità di gioco. Direi che in generale si debbano fare i conti con le altezze dei muri, nel mio caso mi sono dovuta abituare a tante cose, come la gestione dell’errore. Senza dubbio in A1 non ti perdonano niente e lo stress aumenta. Se commetti due errori al terzo vai in panchina. Ora, al secondo anno, sono un po’ più sciolta e me la vivo tranquillamente. Un anno fa avevo più ansia e tensioni e dovevo capire le differenze. Ora ho un’idea di com’è la A1 e sono più sciolta mentre gioco, godendomi tutti i momenti in campo”.
Un campionato da vivere in una maniera ben precisa: “Con Macerata sappiamo che si dice che non abbiamo nulla da perdere. Lo si dice sempre contro le squadre più importanti. Noi rischiamo, proviamo e sappiamo che ci sono gli errori buoni e quelli da evitare. Tra i buoni c’è il provare un colpo sul muro mentre se ne commettiamo uno di distrazione o banale, quello no, va evitato”.
Nicole Piomboni spiega poi il suo punto di vista sulla sua esperienza: “Intanto non posso non dire che sia bellissimo giocare contro avversarie che seguivi in tv. Ora te le trovi davanti e sei un po’ spiazzata. Io cerco di prendere il più possibile da loro o dalle mie compagne. Devo fare tanta esperienza e imparare. Sto lavorando anche sullo sfruttare i colpi sul muro, come il muro-out”.
Ultima battuta su Mondiale under 21, vinto dall’Italia, che ha visto Nicole Piomboni protagonista: “Sicuramente abbiamo vissuto un inizio non facile poi è cambiato tutto. Si tratta di una competizione molto lunga, 10 giorni, con tante partite. Fortunatamente siamo state in grado di ricalibrarci un attimo dopo un inizio non facile. Dovevamo ritrovare il nostro gioco dopo aver svolto tanto lavoro in palestra. La nostra forza? Senza dubbio il gruppo. Dovevamo ritrovarci in campo. Nella prima parte del Mondiale, quella a gironi, avevamo un problema nostro, penso che dovevamo solo sbloccarci. Poi, invece, nel finale, abbiamo sentito stanchezza ma volevamo arrivare fino alla vittoria”.
