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Ciclocross, Brand si conferma imbattibile e vince i Mondiali. Casasola ritirata
Lucinda Brand si conferma l’incontrastata dominatrice della categoria élite femminile del grande ciclocross internazionale. Il fenomeno olandese, nel gruppo di testa fin dalle prime battute della corsa, piega la resistenza della sua diretta rivale nel penultimo giro e s’invola verso la vittoria del titolo iridato, il secondo della carriera, nei Campionati Mondiali di Hulst con 49’16”.
Alle sue spalle si piazza la connazionale Ceylin Alvarado, staccata di ventisette secondi. Puck Pieterse reagisce alla sorte avversa e con una condotta caratterizzata da grande cuore chiude terza con cinquantuno secondi di ritardo. L’ungherese Blanka Vas è splendida quarta, a cinquantasei secondi, davanti alla francese Amandine Fouquenet. Completano la Top 10 la britannica Zoe Backstedt, le olandesi Manon Bakker e Shirin van Anrooij e la lussemburghese Marie Schreiber.
Fin dalle prime battute sono le olandesi a dettare il ritmo. Pieterse, Alvarado, Brand, insieme a Vas, creano il buco e provano a guadagnare terreno, ma Zemanova e Nef riescono a rientrare. Nel secondo giro Pieterse e Alvarado riprovano l’allungo e scremano il gruppo, ma la dominatrice della Coppa del Mondo non concede spazio.
Brand, sorniona nelle prime fasi, lancia il suo micidiale contrattacco nel terzo giro, stacca le rivali e approfitta della caduta di Pieterse per accumulare vantaggio; l’unica che riesce a reggere il passo è la connazionale Ceylin Alvarado. La neerlandese sfrutta la caduta della rivale per riuscire a ricucire lo strappo.
Sara Casasola, unica italiana in gara, non riesce a essere protagonista fin dalle prime battute, orbita stabilmente nelle posizioni di retrovia e deve, purtroppo, alzare bandiera bianca nel corso del quarto giro. L’azzurra abbandona la gara in lacrime e lascia presagire la presenza di problemi fisici.
