Karate
Karate, Matteo Avanzini: “L’oro mondiale un’emozione fortissima. Sogno di essere alle Olimpiadi 2032”
Matteo Avanzini non vuole fermarsi. L’astro nascente del karate italiano, già campione del mondo assoluto a livello individuale ai recenti Mondiali 2025 del Cairo (categoria +84 kg), è pronto ad affacciarsi verso il 2026 tenendo nel cuore la speranza che la disciplina possa tornare un giorno a far parte dello scenario olimpico – come successo a Tokyo – per aspirare a una medaglia a Cinque Cerchi.
Il lombardo, intercettato dall’Ansa in queste ore, ha detto: “L’oro del Cairo è stata un’emozione fortissima, è stato un grande sogno e averlo trasformato in realtà è una cosa gigantesca. In Italia ci sono stati pochissimi campioni del mondo ed essere tra questi è una cosa incredibile, è difficile da realizzare ancora oggi e l’ho fatto solo in parte. Vivere fin da bambino l’ambiente in modo esterno e ora essere da esempio per i più piccoli è una cosa gigante”.
Nel 2026 vi saranno le tappe della Premier League, fra cui quella di marzo a Roma, gli Europei, a maggio a Francoforte, e poi ulteriori eventi internazionali: il sogno più grande però resta quello un giorno di essere sulla ribalta olimpica.
L’occasione buona potrebbe essere quella del 2032 a Brisbane, in Australia. La WKF e il Comitato Organizzatore Australiano ne stanno già discutendo da tempo. Sulla questione, il classe 2004 ha affermato: “Su Los Angeles ormai abbiamo messo una pietra sopra, ma sono fiducioso. Io sarò ancora giovane, arriverò che avrò 28 anni (nel 2032, ndr) e sarò nel pieno della forma. E’ perfetto: succederà”, si augura.
Poi chiude dicendo: “Il karate è uno sport bellissimo che merita più di quanto ha in questo momento. Spero di fare anche io, con la mia figura, qualcosa per farlo rientrare nel programma olimpico. E spero, una volta rientrati, di vincerle. E’ un sogno gigante essere nell’olimpo, ancora più dell’essere campione del mondo. E’ possibile che si realizzi, non siamo uno sport di nicchia e abbiamo tantissimi praticanti in tutto il mondo, ma c’è bisogno di un lavoro di coordinazione tra politica e World Karate Federation per il miglioramento di tutto il sistema di competizioni. Ma è possibile grazie anche al presidente del settore karate italiano, Davide Benetello, che fa parte della commissione per far tornare il karate a Brisbane 2032”.
