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Tennis

Jasmine Paolini parte male e cede ad una solida Bencic in United Cup: Italia-Svizzera 0-1

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Jasmine Paolini
Jasmine Paolini / LaPresse

Avrebbe voluto festeggiare il compleanno con una vittoria Jasmine Paolini, impegnata nel match inaugurale della sfida tra Italia e Svizzera, valida per il Gruppo C della United Cup 2026. La n.8 del mondo, però, è stata sconfitta da Belinda Bencic (n.11 WTA) con il punteggio di 6-4 6-3, al termine di 1 ora e 54 minuti di gioco. Un confronto in cui la maggiore solidità della svizzera ha fatto la differenza, soprattutto al servizio, fondamentale nel quale l’elvetica è risultata nettamente più incisiva. La Svizzera si è così portata sull’1-0 e ora toccherà a Flavio Cobolli affrontare Stan Wawrinka per provare a tenere aperta la contesa.

Sin dalle prime battute del match è apparso chiaro come l’azzurra avrebbe sofferto nei propri turni di battuta. I numeri del primo set raccontano bene le difficoltà di Paolini: 46% di punti vinti con la prima di servizio (63% di prime in campo) e appena il 36% con la seconda, dati che l’hanno costretta spesso a inseguire. Dopo aver perso il servizio nel primo e nel terzo game, Jasmine è riuscita a rientrare nel punteggio nel secondo e nel quarto gioco, sfruttando con efficacia la diagonale di dritto. Le difficoltà, però, sono riaffiorate nel quinto game, quando anche a causa di alcuni doppi falli ha ceduto nuovamente la battuta. Con grande carattere, la n.8 del ranking mondiale ha poi annullato uno 0-40 nel settimo gioco e trovato il contro-break nell’ottavo, ma Bencic ha risposto con decisione, strappando ancora il servizio nel nono game e chiudendo il set 6-4.

Nel secondo parziale Paolini ha provato a cambiare inerzia, tenendo con autorità il primo turno di battuta e procurandosi due palle break nel game successivo. L’elvetica, però, ha confermato la propria solidità, cancellando entrambe le occasioni. Situazione opposta nel turno di servizio dell’italiana, che è scivolata nuovamente sullo 0-40 e ha subito il break per l’1-2, messa costantemente sotto pressione soprattutto sulla seconda. L’azzurra ha lottato per restare in partita, salvando due palle break in un lungo settimo gioco, ma non è riuscita a creare le condizioni per il contro-break contro una Bencic sempre molto lucida. Nel nono game la svizzera ha piazzato l’allungo decisivo, strappando ancora il servizio alla toscana e chiudendo la partita sul 6-3.

Le statistiche finali certificano l’andamento dell’incontro: 17 palle break concesse da Paolini contro le 6 di Bencic, oltre a percentuali nettamente favorevoli alla svizzera al servizio. L’italiana ha infatti ottenuto il 50% dei punti con la prima e il 43% con la seconda, mentre l’elvetica ha fatto registrare un più solido 59% e 56%.

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