Tennis
Jannik Sinner fornisce risposte importanti, vince il derby con Darderi e avanza ai quarti degli Australian Open
Jannik Sinner vince il derby azzurro contro Luciano Darderi e torna tra i migliori otto agli Australian Open. Il punteggio racconta una partita solida e autoritaria: 6-1, 6-3, 7-6 dopo due ore e 9 minuti di gioco. Un match dominato nei primi due set, mentre nel terzo, complice la crescita dell’avversario e qualche segnale di stanchezza, Jannik è stato costretto ad affidarsi al tie-break, chiuso con un perentorio 7-2 grazie a sette punti consecutivi.
Numeri da leader per il due volte campione a Melbourne: 19 ace senza commettere nemmeno un doppio fallo, nuovo record personale nel torneo. Impressionante anche il saldo vincenti-errori: 46 colpi vincenti contro appena 16 gratuiti. Per Sinner è il quarto quarto di finale agli Australian Open e il quattordicesimo complessivo in uno Slam. Mercoledì lo attende uno tra Ben Shelton e Casper Ruud.
Nel primo set è Darderi a partire con il piede giusto, mettendo pressione all’altoatesino nei primi turni di servizio. Sinner, però, non trema: annulla due palle break e da quel momento cambia marcia. Il n.2 del mondo diventa ingiocabile, disegnando il campo con traiettorie profonde e precise che piegano la resistenza dell’italo-argentino. I break nel secondo e nel quarto game sono la naturale conseguenza di un dominio crescente. Con un servizio chirurgico, il classe 2001 chiude il parziale sul netto 6-1.
Nel secondo set Jannik colpisce alla prima occasione utile, approfittando anche dell’eccessiva frenesia di Darderi. La gestione dei turni di battuta del n.2 ATP è impeccabile e il tennista di origini sudamericane fatica a trovare spiragli. La frustrazione prende il sopravvento e un doppio fallo consegna il set a Sinner, che archivia il parziale sul 6-3.
Il terzo set racconta una storia diversa. Darderi cresce al servizio, soprattutto con la seconda, ben sostenuto da un dritto più incisivo che mette in difficoltà Sinner. Jannik si muove con meno brillantezza e manca due opportunità di break nel quarto game. Nel nono gioco è lui a finire spalle al muro, ma con grande lucidità annulla quattro palle break. Nel decimo arrivano i match point per l’altoatesino, che però non trova l’energia giusta in risposta. Si arriva così al tie-break: il mini-break iniziale di Darderi scuote Sinner, che da quel momento entra in modalità “macchina”. Colpi profondi, potenti e precisi ribaltano l’inerzia e rendono inevitabile il 7-2 finale.
Le statistiche confermano il dominio: oltre ai 19 ace, Sinner chiude con il 72% di prime in campo, vincendo l’81% dei punti con la prima e il 63% con la seconda. La velocità media della prima si attesta sui 191 km/h, mentre la seconda viaggia a 152 km/h. Numeri leggermente in calo nel corso del terzo set, forse lo specchio di un piccolo calo fisico, subito compensato però da una straordinaria solidità mentale.
