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Tennis

Jannik Sinner rivela: “Ripenso al 2021, Alcaraz aveva qualcosa in più di me. Soddisfatto della preparazione”

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Jannik Sinner
Sinner / LaPresse

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per l’attesissima esibizione tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, prevista domani alle ore 08:00 italiane a Seul (Corea del Sud). L’ultimo tassello mancava all’appello: le parole dei protagonisti in conferenza stampa, arrivate questa mattina. Un’occasione utile per fare il punto su quanto dichiarato dai due grandi rivali del tennis mondiale.

La conferenza è stata lunga e con un filo conduttore chiarissimo: nessuna domanda al di fuori della rivalità che Sinner e Alcaraz stanno costruendo fin dal loro primo incrocio nel Challenger di Villena. L’azzurro è apparso rilassato e sorridente, felice di vivere questa nuova sfida, pur sapendo che il vero obiettivo è già all’orizzonte: gli Australian Open di Melbourne.

Il calendario è sempre più fitto e non è semplice trovare spazi di questo tipo. Siamo felici di essere qui e di sentire tanto entusiasmo: già all’arrivo in aeroporto si percepiva l’energia del pubblico. Domani cercheremo di farci trovare pronti per offrire un bello spettacolo, anche se il nostro obiettivo principale è arrivare nella miglior condizione possibile all’Australian Open. Iniziare la stagione contro Carlos è sicuramente stimolante: in passato abbiamo già giocato partite molto belle“, ha dichiarato Jannik in conferenza stampa.

Siamo stati accolti in modo eccellente, con grande attenzione e disponibilità. Il Paese e le persone sono davvero impressionanti. Iniziare qui il calendario è una scelta positiva: ci prepariamo da tempo e il periodo natalizio passato con la famiglia ci ha permesso di ricaricare le energie. Ora stiamo rifinendo gli ultimi dettagli prima della partenza per l’Australia. Finora, per quanto mi riguarda, è andato tutto nel migliore dei modi“, le sue parole sull’accoglienza in Corea del Sud.

Si è approfondito il tema dei precedenti tra i due, ricordando il primo incrocio a livello ATP nel Masters1000 di Parigi-Bercy: “Ricordo bene il primo match e quella sconfitta. Penso spesso al 2021, quando ero ancora lontano dai primi posti del ranking e il mio livello era diverso rispetto a oggi. Carlos è due anni più giovane di me e già allora aveva qualcosa in più: è un giocatore speciale. Aver giocato così tante volte contro di lui è stato molto importante per la mia crescita, e credo anche per la sua. Senza questa rivalità non sarei arrivato a questo livello. Abbiamo costruito un rapporto solido, anche fuori dal campo. Affrontarlo è sempre un piacere: in questo momento è il miglior giocatore del mondo“.

È difficile prevedere cosa accadrà in futuro. Molto dipenderà da come inizierà la stagione e dalle diverse superfici. L’anno comincia in Australia, ma domani vogliamo comunque offrire il massimo al pubblico presente. Carlos è probabilmente il giocatore più spettacolare del circuito e tra noi c’è una rivalità molto forte. Cercheremo di portarla avanti nel tempo e di regalare un bello spettacolo. Ci spingiamo a vicenda a migliorare e a superare i nostri limiti: questo è l’aspetto più importante“, le considerazioni di Sinner sulla rivalità con lo spagnolo.

In conclusione, l’azzurro si è un po’ raccontato su cosa il tennis gli abbia dato: “Mi sento fortunato per aver scelto uno sport che amo, anche se comporta molti sacrifici. Non abbiamo una vita normale, tra allenamenti, recupero e alimentazione, ma tutto questo contribuisce a costruire una mentalità solida. Il tennis mi ha insegnato la pazienza e a gestire il successo. È un mondo che va oltre il campo da gioco. Per me è fondamentale circondarmi delle persone giuste, che vogliono il meglio per me e sanno dirmi la verità: sono loro ad avermi trasmesso questa disciplina“.

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