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Gli Australian Open 2026 non si vedranno in tv! Le due soluzioni per lo streaming
C’è una situazione del tutto particolare pronta a verificarsi in tema di copertura televisiva degli Australian Open. Anzi, di nessuna copertura. Già, perché il terremoto provocato dall’uscita dei canali Discovery da Sky ha, com’è noto, tolto di mezzo dalla piattaforma satellitare i canali di Eurosport. Per questo motivo, a oggi ci sono due Slam su quattro che, salvo evoluzioni, non si vedranno sulla tv in senso stretto: gli Australian Open e il Roland Garros.
Nelle scorse settimane, però, in realtà un’evoluzione c’è stata, ed è stata legata all’operazione di Netflix che ha acquistato Warner Bros. Discovery per la somma (se non record, quasi) di 83 miliardi di dollari. Un’operazione che, però, riguarda la parte degli studi cinematografici e televisivi. In altre parole, tutto il blocco di HBO e HBO Max.
Tra tutte queste diramazioni non c’è quella legata a Eurosport, che farà parte di un altro blocco, quello legato a Discovery Global. Morale della favola: Eurosport continuerà a trasmettere gli Slam, ma senza l’appoggio delle possibilità di irradiare il proprio segnale sulla copertura tv convenzionale Solo streaming, insomma (sebbene sia vero che in più di un’occasione sia possibile attivare le app di cui si parlerà a breve anche attraverso il piccolo schermo, che ormai tanto piccolo non è).
Le possibilità sono diverse. Innanzitutto DAZN, che ha deciso di ampliare l’offerta del canale paneuropeo aggiungendo a Eurosport 1 e 2 i canali 3, 4, 5 e 6, che dunque si accompagneranno a ciò che già era storico da parte dell’emittente. Fino al 1° febbraio, e dunque fino alla finale, tutti gli abbonati DAZN avranno la possibilità di guardare i canali di Eurosport (si parla di un numero che, ad oggi, risulta essere attorno ai due milioni). Parallelamente, anche Timvision e Amazon Prime Video daranno modo di avere lo stesso tipo di copertura.
Poi c’è Discovery+, che ha ereditato i servizi che furono di Eurosport Player e ha continuato a distribuire lo streaming di tutti i campi degli Slam in possesso dell’emittente, con una copertura che va dalle qualificazioni fino alla finale. Parallelamente, è prossimo anche l’arrivo di HBO Max, che sarà un’altra via utile per seguire i fatti di Melbourne (e Parigi).
Rimane poi la questione del chiaro, che dal 2025 ha ripreso a camminare dopo un 2024, per così dire, particolare. L’anno scorso Discovery ha concesso la diretta delle finali di Australian Open e Roland Garros sul Nove, ottenendo lusinghieri dati d’ascolto. Ormai sono assodati i concreti vantaggi, sotto molti punti di vista, dei match importanti trasmessi a un’ampia platea, e questo è noto sia a Discovery che a Sky. Il tutto senza toccare le pieghe della nuova lista degli eventi in chiaro, che è già stata oggetto di ogni possibile analisi.
