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Giuseppe Saronni svela un aneddoto con Felice Gimondi: “Andai a chiedergli scusa”

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Giuseppe Saronni
Giuseppe Saronni / Olycom/Lapresse

Giuseppe Saroni ha ingaggiato una rivalità leggendaria con Francesco Moser tra gli anni ’70 e gli anni ’80, riuscendo a vincere due Giri d’Italia (1979 e 1983), i Mondiali 1982 (la leggendaria fucilata di Goodwood ha fatto epoca), una Milano-Sanremo (1983) e un Giro di Lombardia (1982). Divenne professionista nel 1977, l’anno prima che il grande Felice Gimondi si ritirasse.

I contatti agonistici tra due pilastri del ciclismo italiano sono stati limitati, ma decisamente significativi, e Giuseppe Saroni ne ha voluto raccontare uno a margine della presentazione della Coppa Italia delle Regioni. L’attuale vice presidente della Lega Ciclismo Professionistico ha raccontato un aneddoto molto interessante sul primo incrocio con il fuoriclasse bergamasco, avvenuto nel 1976.

Giuseppe Saronni ha svelato:La mia prima corsa fu la Sei Giorni di Milano. Nella corsa ad eliminazione mi trovai in finale con Felice Gimondi, che quell’anno aveva vinto il Giro d’Italia. Io venivo dalle Olimpiadi su pista e vinsi la volata staccando Gimondi di 15 metri. Poi i miei compagni mi guardarono male“.

Quello che successe dopo quella vittoria è molto interessante: “Il direttore sportivo mi disse che dovevo andare a chiedere scusa, che non dovevo vincere così. Allora andai da Gimondi che aveva un po’ di tosse che non lo abbandonava mai. Gli dissi: “Signor Gimondi, mi dispiace io…”. Non mi fece finire di parlare e disse: “Giovane, non dovevi farlo, me la pagherai!”. Ovviamente non me l’ha fatta pagare e siamo diventati amici”.

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