Formula 1
F1, Max Verstappen: “Prima di parlare vorrei provare la macchina, non voglio commentare troppo presto”
Si avvicina il ritorno in pista della F1 che disputerà i primi test della stagione a Barcellona dal 26 al 30 gennaio. Le scuderie in queste settimane stanno presentando alla stampa le nuove monoposto per il 2026, in attesa di scendere in pista per testare le prime sensazioni dei piloti. Tra queste anche la Red Bull che, a Detroit, ha presentato la nuova RB22.
Il team di Milton Keynes ha per il prossimo anno affidato la vettura nelle mani di Isack Hadjar, al secondo anno in F1, e dell’ormai esperto Max Verstappen, uomo Red Bull dal 2016. Proprio l’olandese ha deciso di limitare le prove al simulatore ed affidarsi di più alle sensazioni “reali” sulla vettura. Inoltre, il quattro volte campione del mondo, non si è espresso più di tanto sulle potenzialità della nuova vettura.
Come infatti riportato da FormulaPassion, Verstappen ha dichiarato: “Preferirei guidare la macchina, non l’abbiamo ancora fatto. Non voglio commentare troppo presto, dobbiamo vedere come sarà il tutto nei test e in gara. È ancora troppo presto. Non ho ancora completato molti giri, perché l’anno scorso volevo concentrarmi sull’auto del 2025. Alla fine impari molto di più dopo aver guidato la macchina reale, perché puoi anche correlarla meglio con il simulatore. Forse nelle prossime settimane ci spenderò un po’ più tempo. [La scorsa stagione] erano ancora i primi giorni, c’erano alcune incognite e persino i regolamenti non erano confermati al 100%. Non voglio spendere troppo tempo a guidare qualcosa che potrebbe non essere realistico”.
L’olandese ha poi voluto soffermarsi sui nuovi regolamenti: “I regolamenti e i motori sono cambiati tanto, ma si cerca sempre di cogliere i punti di forza di un certo costruttore per provare a combinare il tutto. Ovviamente, nel mentre la tecnologia evolve e a volte è difficile riuscirci. Persino l’anno scorso davo le mie impressioni su cosa si potesse fare meglio. È questo ciò su cui proviamo a lavorare, è un processo che bisogna affrontare. Non è sempre facile, devi sempre andare alla ricerca della massima prestazione e poi provare anche a rendere il motore guidabile”.
Sui test di Barcellona ha poi concluso: “Il test di Barcellona sarà principalmente sull’affidabilità e sulla guidabilità del motore. Queste saranno le cose più importanti per noi su cui concentrarci. Mi vengono in mente tante cose adesso, ma quando salti in macchina potresti trovarti a fronteggiare altri aspetti. Cerco quindi di mantenere la mente aperta, come faccio sempre con ogni auto che guido”.
