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Tennis

Elena Rybakina vince gli Australian Open, Aryna Sabalenka rimontata

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Elena Rybakina
Elena Rybakina / LaPresse

Secondo Slam in carriera per Elena Rybakina. La giocatrice che rappresenta il Kazakistan, nata però a Mosca, s’impone per 6-4 4-6 6-4 sulla bielorussa Aryna Sabalenka dopo due ore e 18 minuti di gioco. Ed è la seconda volta che la vincitrice sconfigge le prime due giocatrici del ranking mondiale sulla strada verso il trofeo. Sempre Sabalenka e Swiatek, in questo caso. Ventesimo successo negli ultimi 21 incontri disputati da Rybakina, che consolida così il suo status di numero 3 del mondo.

Parte molto meglio Rybakina, che non ha la stessa fretta di Sabalenka di fare il punto. Il risultato è che, nel primo game, va sia ai vantaggi che a togliere la battuta alla bielorussa. Nei minuti successivi, anche nel modo di aprire il gioco attraverso gli angoli, Rybakina si mostra molto più in grado di farlo. E se gli scambi corti hanno una divisione tutto sommato equa dei punti vinti, è quando si allungano che i problemi per Sabalenka iniziano. Occasioni rare, sempre a favore dell’ex campionessa di Wimbledon. Il canovaccio dura fino al 3-4, quando la numero 1 riesce a prendere un 15 di vantaggio (15-30), approfittando di percentuali di prima di Rybakina che sono comunque sotto il 50%. E un rovescio largo della kazaka vale, difatti, due palle break, annullate però con un ace e una prima vincente. Di occasioni Sabalenka non ne ha più, così il 6-4 per la kazaka vale il vantaggio dopo 37 minuti.

La battaglia prosegue nel secondo game del secondo set, in cui Sabalenka ha le sue occasioni per allungare, tre per l’esattezza, tutte frustrate dagli schemi di inizio gioco di Rybakina. Il gioco delle due continua a variare davvero poco, ma la tensione resta sempre molto alta. La prima smorzata, e con essa il punto più bello del match, arriva direttamente a metà secondo set e la gioca Sabalenka. Improvvisamente, però, sul 5-4 per la bielorussa arriva una cosa a metà tra spinta importante da parte sua e passaggio a vuoto da parte di Rybakina, che perde la prima e si ritrova sotto 0-40 fino a farsi infilare dal passante che significa terzo set.

Il terzo parziale Sabalenka lo inizia subito col piglio di chi non vuole più stare tanto in campo inutilmente: sull’1-0 30-30 vince un braccio di ferro in quanto tale con Rybakina e ha una palla break, che infila con la risposta vincente di rovescio lungolinea. La kazaka, ad ogni modo, non molla, ma non riesce a sfruttare una palla del controbreak e così è 3-0 Sabalenka. Rybakina non intende però mollare, e rimanendo ordinata nel gioco riesce a recuperare il break di svantaggio, salvo poi doversi a sua volta salvare da 30-40, con risposta di Sabalenka sulla seconda che va fuori non di molto. La bielorussa inizia ad affrettare i tempi come già faceva nel primo set, sintomo di tensione, e questo le costa un 15-40. La seconda palla break è fatale: dritto sbagliato, 4-3 Rybakina. Non ci sono più momenti in cui il risultato è in dubbio, la kazaka riesce a tenere sotto controllo tutti gli elementi e a portare a casa il successo finale.

In un ennesimo paradosso degli ultimi giorni, i punti vinti da Sabalenka e Rybakina sono gli stessi: 92, con un rapporto vincenti-errori gratuiti di 35-26 per Sabalenka e di 28-25 per Rybakina. Che, nella similitudine dei numeri in campo, riesce ad avere più freddezza nei momenti decisivi e soprattutto maggior calma una volta trovatasi sotto 0-3 nel terzo parziale.

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