Rally
Dakar 2026, Edgar Canet sorprende tutti nel prologo: la maratona del deserto è iniziata
Un piccolo antipasto di ciò che verrà. Ha preso il via oggi la 48ª edizione del rally raid più famoso al mondo, la Dakar. Per la settima volta la maratona del deserto si disputa in Arabia Saudita e, come da tradizione, le insidie non mancheranno. Il tracciato si sviluppa su un anello di circa 8.000 chilometri, di cui quasi 5.000 cronometrati: è il percorso più lungo da quando la competizione si svolge in questo Paese.
Il prologo andato in scena quest’oggi è stato, appunto, un assaggio delle tredici tappe in programma. La partenza è avvenuta da Yanbu, sulle rive del Mar Rosso: 23 chilometri di prova speciale e 73 di trasferimento, che hanno richiesto la massima concentrazione alla guida. Colline, sterrato e ghiaia hanno accompagnato i rider in una prova utile a determinare l’ordine di partenza della prima tappa di questa Dakar. I piloti più veloci, infatti, potranno scegliere la propria posizione al via della tappa 1 in base alla strategia di gara.
I vincitori dei prologhi disputati in Arabia Saudita sono stati Ricky Brabec (2021), Daniel Sanders (2022), Toby Price (2023), Tosha Schareina (2024) e ancora Sanders (2025). Lo scorso anno, “Chucky” aveva conquistato una vittoria rivelatasi decisiva nella sua marcia verso il successo finale. Il suo rivale Adrien Van Beveren, prima del via, ha però sottolineato come quest’anno il risultato del prologo possa avere un peso minore:
“Bisogna dare il massimo, perché ti fa entrare subito nel ritmo del rally e ti costringe a spingere fin da subito. Ti offre anche la possibilità di scegliere, ma non è così cruciale come in passato. Nel 2025 era fondamentale, perché stabiliva l’ordine della prima tappa, che a sua volta condizionava la seconda, disputata in 48 ore: quasi quattro giorni di gara complessivi. Questa volta il quadro è molto più aperto. Le tappe mi sembrano più equilibrate e c’è margine per recuperare“. Lo scopriremo presto.
Intanto, il 20enne spagnolo Edgar Canet ha confermato il suo enorme talento, sulla scia della vittoria nella categoria Rally2 conquistata lo scorso anno da esordiente. Al debutto nella classe regina, la RallyGP, Canet è stato il più veloce in sella alla KTM con il tempo di 11’31”, precedendo il campione in carica Sanders (+3”), anch’egli su KTM, e l’americano Brabec (Honda), staccato di 5”. Canet è diventato a 20 anni e 293 giorni il più giovane pilota a vincere una tappa in moto alla Dakar, migliorando il precedente primato di Laurent Charbonnel, che a 21 anni e 297 giorni fece propria la prima frazione dell’edizione del 1990.
A completare la top-ten l’argentino Luciano Benavides (KTM) a 11”, il botswano Ross Branch (Hero) a 16”, il sudafricano Michael Docherty (BAS World KTM Team) a 19”, Schareina (Honda) a 23”, Van Beveren (Honda) a 24”, lo statunitense Skyler Howes (Honda) a 32” e il ceco Martin Michek (Hoto Factory Racing) a 44”.
Tra gli italiani, il migliore è stato Paolo Lucci (Honda), 28° a 1’29”. Più attardati gli altri azzurri: 38° Tommaso Montanari (Husqvarna) a 1’52”, 53° Andrea Gava (KOVE) a 2’57”, 57° Tiziano Internò (Honda/KTM) a 3’03”, 87° Cesare Zacchetti (KOVE/Honda) a 4’53” e 108° Mattia Riva (KTM) a 5’59”. Appuntamento a domani con la prima tappa, con partenza e arrivo a Yanbu: in programma 305 chilometri di prova speciale.
