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Combinata nordica, l’Italia guadagna una quota in extremis per le Olimpiadi 2026. La Svizzera rinuncia, ci saranno tre azzurri
Buone notizie per l’Italia della combinata nordica. La provvidenziale terza quota, che permetterà allo staff tecnico azzurro di risparmiarsi una dolorosa scelta, si è concretizzata letteralmente in extremis. Difatti la Svizzera, che inizialmente aveva confermato i propri 2 posti, ha successivamente deciso di non utilizzarli. Questo perché i propri atleti non soddisfano i criteri di idoneità interna.
Sostanzialmente, si è verificata nella combinata nordica la medesima dinamica accaduta nello sci di fondo maschile, dove la rinuncia dell’Irlanda a una delle due quote ha permesso all’Italia di salire a 6 posti, fondamentali nell’ottica dei Giochi, poiché le convocazioni potranno essere fatte con più serenità, aggiungendo una pedina allo scacchiere tricolore.
Lo stesso vale per la combinata nordica, dove verosimilmente i due convocati sarebbero stati Samuel Costa e Aaron Kostner. Il forfait rossocrociato dovrebbe tuttavia permettere anche ad Alessandro Pittin di essere della partita, consentendogli di diventare uno dei pochissimi atleti italiani a prendere parte ad ambedue le edizioni dei Giochi tenutesi nel nostro Paese nel XXI secolo. Dopo Torino 2006 anche Milano Cortina 2026.
Sarebbe stato un peccato per il veterano friulano, poi trapiantato in Trentino, dover rinunciare alla manifestazione a Cinque cerchi. Al di là della vicenda umana, è indubbiamente un bene avere al via delle gare olimpiche il terzo italiano e il terzo finlandese, uomini di caratura indiscutibilmente superiore ai due svizzeri.
