Tennis
Carlos Alcaraz s’impone su Tommy Paul, è ai quarti degli Australian Open
C’è il nome del primo giocatore che, in questa seconda domenica degli Australian Open, va tra i migliori otto agli Australian Open 2026. Non è nemmeno difficile indovinarlo: Carlos Alcaraz batte per 7-6(6) 6-4 7-5 Tommy Paul e va ai quarti di finale per il terzo anno consecutivo. Lo spagnolo, comunque, ha vita meno facile rispetto al confronto del Roland Garros contro l’americano, che rimane attaccato in tutti i parziali e non solo nelle due ore e 38 di match.
La partenza è da brividi per Alcaraz, che perde all’istante la battuta a 15 contro un Paul che non ha nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale e, anzi, conferma di avere uno stato di forma molto valido. Il murciano, però, smette per un po’ di farsi avvicinare al servizio e ha anche due chance di rientrare sull’1-2, prontamente sventate da Paul. L’americano, però, non può evitare il controbreak del 4-4, anche se ha un’opportunità mancata sul 30-40 nel game successivo. Diventa inevitabile il tie-break, nel quale si seguono i servizi fino al 4-4, poi cinque punti su sei sono contro la battuta. L’unico che non lo è, e diventa decisivo, è il tredicesimo: 8-6 Alcaraz.
Paul non subisce subito il contraccolpo della situazione, ma serve qualche minuto perché ciò accada: sull’1-1 arrivano due palle break per lo spagnolo, che trasforma la seconda e poi converte la situazione in formato 3-1. I game rimangono, ad ogni modo, con qualche crisma di interesse in più, nel senso che nessuno si chiude a zero e sul 3-2 Paul risale da 30-0 a 30-30, ma per il giocatore a stelle e strisce non c’è chance di recupero. Non qui e neppure sul 5-4, quando ugualmente va da 30-0 a 30 pari. Alcaraz, però, chiude sul 6-4.
Il terzo parziale, complessivamente, è quello con i game più interessanti, soprattutto nella prima quarte. Paul finisce sotto 15-40 nel terzo game, ma tra queste palle break e la terza nel prosieguo del gioco riesce a salvarsi e a non consentire ad Alcaraz di scappare definitivamente. Molto lodevole come l’americano cerchi sempre di sfruttare la battuta per non far entrare nello scambio il suo avversario, ma dopo una serie di tre game di fila a zero, sul 5-5, è proprio il nativo del New Jersey a cedere il proprio turno di servizio a 15. Di lì bastano cinque punti ad Alcaraz per chiudere la pratica.
Pochi gli ace di giornata: 2 per Alcaraz, 7 per Paul (a fronte di 5 doppi falli), anche se pesa il fatto che le percentuali di prime siano sul 70%-54% per il murciano. Così, di fatto, il 68% sulla seconda (19/28) di Alcaraz è sì un numero molto importante, ma conta ancor più il 46% di Paul (23/50) e soprattutto come questo arriva, al netto della sua persistente volontà di non farsi attaccare dalla risposta dell’avversario. Che, adesso, aspetta uno tra il kazako Alexander Bublik e l’australiano Alex de Minaur.
