Calcio a 5
Calcio a 5, Europei 2026: i convocati dell’Italia ai raggi X. Musumeci e Merlim leader, Bellobuono saracinesca, Turmena la possibile sorpresa
Gli Europei 2026 di calcio a 5 sono sempre più vicini. Dopo un tortuoso percorso per qualificarcisi, passato anche dai playoff durissimi contro il Kazakistan (risolti ai rigori in quel di Almaty, nella gara di ritorno del doppio confronto, l’Italia è pronta a viversi con la rosa di 14 giocatori ufficializzati dal ct Salvo Samperi.
Gli azzurri hanno come obiettivo dichiarato quello di approdare alla fase ad eliminazione diretta superando il girone eliminatorio, quel Gruppo D a Lubiana, dove Musumeci e compagni se la dovranno vedere contro il fortissimo Portogallo (campione in carica) e contro le ostiche Polonia e Ungheria.
Com’è strutturato il roster dell’Italia per la rassegna continentale? Conosciamo meglio gli elementi a disposizione dello staff tecnico.
I CONVOCATI DELL’ITALIA AI RAGGI X
Portieri – Jurij Bellobuono e Carlos Dalcin sono due garanzie fra i pali e per l’interpretazione del ruolo. A partire titolare dovrebbe essere il primo, che ha fatto vedere di avere qualcosa in più del collega di reparto, ma attenzione perché i momenti di avvicendamento in situazioni particolari potrebbero non mancare.
Fantasia al potere – Alex “Mago” Merlim, uno dei pilastri più longevi della nazionale italiana di calcio a 5 (lui c’era addirittura nel trionfo del 2014 ad Anversa). Le giocate pesanti e gli isolamenti passeranno da lui che però andrà dosato. In termini di creatività e corridoi difficili da pensare ci si attende tanto anche da Gabriel Motta, che ha dimostrato di avere tecnica e qualità superiori alla media.
Cattiveria agonistica – Venancio Baldasso, Matheus Barichello, Giovanni Pulvirenti e Luis Turmena. Quando la partita si accende e il pallone “pesa e scotta” questi tre non si tirano mai indietro mostrando capacità tecniche e temperamentali importanti.
I “muscoli” del capitano – Carmelo Musumeci è il giocatore che riesce a stabilire maggiori connessioni con tutti gli altri elementi della rosa. I gradi di leader non sono una casualità e lui l’ha dimostrato. Il suo spirito e quello della squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà, sono un tutt’uno.
Il peso dei gol e il lavoro di sacrificio – Pivot, universali e laterali di spinta. A innescare la macchina penseranno principalmente i giocatori sopracitati, poi però ci vorrà la benzina di chi dovrà essere pronto a fare avanti e indietro sulle bande e a rendersi disponibile tanto in attacco, spesso con un lavoro di sponda e poi con la prontezza di una stoccata, e anche in difesa per cercare di limitare le avanzate avversarie. Fabricio Calderolli, Julio De Oliveira, Giuliano Fortini, Francesco Liberti e Italo Rossetti: il loro minutaggio, chi più chi meno, potrà essere una sorta di ago della bilancia della spedizione azzurra. Ogni ingresso in campo potrà diventare utile nei vari compiti che ci saranno da fare via via che le partite si svilupperanno.
