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Biathlon, la Coppa del Mondo riparte da Oberhof. Al maschile si annuncia un ricompattamento in classifica generale

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Tommaso Giacomel
Giacomel - Federico Angiolini

La Coppa del Mondo maschile di biathlon si appresta a ripartire dopo la tragica scomparsa di Sivert Guttorm Bakken. Ormai sono passate due settimane da quel ferale 23 dicembre, giorno in cui il ventisettenne norvegese è stato ritrovato privo di vita in un albergo nei pressi del Passo di Lavazé, dove aveva scelto di trascorrere il Natale, allenandosi in compagnia di amici-avversari.

Fra di essi anche il connazionale Johan-Olav Botn e l’azzurro Tommaso Giacomel, grandi protagonisti della prima fase di stagione. Lo scandinavo comanda la classifica generale con 560 punti, ossia 129 più dell’italiano, terzo. Nel mezzo c’è il francese Eric Perrot, distante 113 lunghezze dal battistrada, il quale però non sarà della partita nei prossimi giorni.

Il ventiseienne originario della Vestland, la più occidentale delle contee di Norvegia (come peraltro intuibile dal nome), ha dato forfait con largo anticipo per la tappa di Oberhof. Ammalatosi subito dopo Capodanno, il nordico ha preferito disertare l’ostico contesto situato nel cuore della Germania, sovente flagellato dal maltempo.

Evidentemente, non si vuole correre alcun rischio in ottica Giochi olimpici. La medesima scelta è stata presa anche da Sturla Holm Lægreid, che ha di fatto già abdicato al trono della classifica generale. Dunque, la graduatoria assoluta di Coppa del Mondo è destinata a subire sconvolgimenti.

Grande, grandissima, occasione per i già citati Perrot e Giacomel, pronti ad avvicinare (se non a superare) l’assente Botn. Oberhof è però una brutta bestia, essendo caratterizzata da un poligono estremamente difficile da gestire. Fare “zero”, da queste parti, vale doppio. Peraltro, bisognerà verificare gli stati di forma di ognuno dopo le quasi tre settimane di pausa.Aspettiamoci, dunque, qualche risultato inusuale.

Fra gli altri temi forti, la domanda è se la Germania padrona di casa potrà fare altrettanto. Ai tedeschi manca un quid sugli sci, è chiaro, ma il singolare impianto edificato sulle colline della Turingia potrebbe consentir loro di mettere in difficoltà i nomi più quotati, soprattutto se mancano un paio di grossi calibri.

Vedremo, infine, quale sarà il livello espresso dagli altri azzurri. Giacomel a parte, saranno della partita Lukas Hofer, Elia Zeni, Didier Bionaz e Patrick Braunhofer, ognuno dei quali avrà prospettive e ambizioni differenti.

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