Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

BiathlonSport Invernali

Biathlon, chi si presenterà alle Olimpiadi 2026 per chiudere la Triple Crown? Al maschile solo Lægreid, ma in due possono usarle come “testa di ponte”

Pubblicato

il

Sturla Holm Laegreid
Sturla Holm Laegreid / Federico Angiolini

Nell’ambito ippico, la Triple Crown è un traguardo platonico che è tuttavia il più grande conseguimento nell’attività dei purosangue. Viene ottenuta solo dai cavalli capaci di vincere tre corse prefissate e varia da nazione a nazione (a titolo esemplificativo, in Gran Bretagna è strutturata sulla 2.000 Guineas Stakes di Newmarket, sull’Epsom Derby e sul St.Keger Stakes di Town Moor).

Nel biathlon, l’equivalente significa vincere – nell’arco della propria carriera – l’oro olimpico, la Sfera di cristallo assoluta e l’oro iridato. Chiaramente, con i Giochi a disputarsi ogni 4 anni, è evidente come Milano Cortina 2026 possa essere il momento in cui la ridotta e prestigiosa lista di chi si è fregiato della Triplice Corona possa allungarsi.

Nel settore maschile, sono nove i componenti di questo club estremamente esclusivo. Citandoli in rigoroso ordine cronologico, si tratta dei tedeschi Frank Ullrich e Frank-Peter Roetsch, dei norvegesi Eirik Kvalfoss e Ole Einar Bjørndalen, dei teutonici Sven Fischer e Michael Greis, del nordmann Emil Hegle Svendsen, del francese Martin Fourcade e dello scandinavo dei fiordi Johannes Thingnes Bø.

Solo un uomo può aggiungersi durante le Olimpiadi 2026. Si tratta del norvegese Sturla Holm Lægreid, che nel suo palmares ha già tre ori mondiali (individuale e mass start 2021, sprint 2024) e la Coppa del Mondo assoluta 2024-25. Nell’ambito a Cinque cerchi è viceversa a digiuno di medaglie individuali, così come non è ancora salito sul podio nella stagione corrente, che si sta rivelando oggettivamente opaca. Serve, dunque, un autentico cambio di passo per ottenere la tessera numero 10 del circolo di cui sopra.

Attenzione però, perché se si guarda al mese di marzo, Milano Cortina 2026 potrebbe rappresentare l’arcata sulla quale il francese Eric Perrot o, eventualmente, lo svedese Sebastian Samuelsson possono raggiungere il novero degli eletti. Entrambi hanno già un oro mondiale al collo. Vincendo l’oro olimpico e poi imponendosi in classifica generale (dove attualmente sono rispettivamente primo e terzo), centrerebbero la Triple Crown nell’inverno corrente, seppur a Oslo e non ad Anterselva.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI