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Basket, Trapani giocherà in Champions con 5 o 6 giocatori: cosa succede in caso di quinto fallo

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Trapani Shark / Ciamillo

Il presidente Valerio Antonini non fa un passo indietro e vuole andare fino in fondo, confermando di fatto le dichiarazioni dei giorni scorsi. Dopo aver perso 0-20 a tavolino la partita di campionato non disputata ieri contro la Virtus Bologna, tra martedì 6 e giovedì 8 gennaio la Trapani Shark giocherà infatti il doppio confronto con l’Hapoel Holon valevole come play-in della Champions League 2025-2026 di basket.

Se qualcuno pensa che non andare a Bologna significa ritirare gli Shark non ha capito assolutamente nulla. La squadra giocherà regolarmente in coppa e in casa con Trento. Per quanti giocatori ci saranno, scenderemo in campo. Non daremo alla Federazione l’opportunità di togliersi la soddisfazione di farci radiare per nostre inadempienze“, ha dichiarato Antonini alla Rai minacciando ancora “richieste di risarcimento danni senza precedenti“. L’obiettivo del controverso imprenditore romano è chiaro: “Bisogna cercare in qualche modo di arrivare a giugno per poter ricominciare in maniera diversa, probabilmente con un nuovo proprietario“.

Il caos societario delle ultime settimane ha ridotto all’osso il roster trapanese, che sarà composto probabilmente da 5 o 6 giocatori nell’imminente doppia sfida europea. Il gruppo partito per la Bulgaria dovrebbe essere formato da Rossato, Cappelletti, Sanogo, Pugliatti, Patti e un under. Ricordiamo che, da regolamento, nel caso in cui uno o più elementi venissero espulsi Trapani potrebbe continuare a giocare anche in inferiorità numerica fino al momento in cui avrà un minimo di due uomini in campo. La sfida sarebbe interrotta solamente nel caso in cui una squadra rimanesse con un solo giocatore disponibile, decretando ovviamente la vittoria del team avversario.

In occasione delle partite di Basketball Champions League a cui dovrebbe prendere parte la squadra Trapani Shark domani e giovedì, l’Associazione Giocatori chiede a tutti gli attori coinvolti, club e istituzioni sportive, di evitare il rischio di una vergognosa partita farsa. Gli eventi che hanno portato alle attuali condizioni della Trapani Shark potrebbero infatti mettere seriamente a rischio la salute degli atleti, che da grandi professionisti hanno tenuto fino ad oggi un comportamento esemplare.

Riteniamo inaccettabile che si chieda ad un numero ristretto di giocatori di scendere in campo se non c’è la possibilità di farlo in condizioni di equità competitiva. L’aumento del rischio di infortuni e la concreta possibilità di compromettere l’immagine delle squadre italiane impegnate nelle competizioni internazionali ci spingono a chiedere di valutare immediatamente l’annullamento delle partite previste dalla Trapani Shark in Champions League se non ci sono le condizioni per scendere in campo in una situazione agonistica e sportiva minimamente accettabile“, il duro comunicato della GIBA.

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