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Tennis

Australian Open 2026: Cobolli ko all’esordio, problemi fisici e vittoria di Fery

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Flavio Cobolli
Flavio Cobolli / John E. Sokolowski-Imagn Images/Sipa USA / IPA Sport

Si ferma subito l’avventura di Flavio Cobolli agli Australian Open 2026. Il numero 22 del mondo è stato eliminato al primo turno dal britannico Arthur Fery, proveniente dalle qualificazioni e numero 185 del ranking ATP, che si è imposto con il punteggio di 7-6(1) 6-4 6-1 in 2 ore e 14 minuti di gioco. Un match rimasto in equilibrio fino al tie-break del primo set, prima che la prestazione del romano calasse vistosamente.

La palla di Cobolli viaggiava meno del solito, complice uno stato di salute non ottimale. Problemi di stomaco hanno limitato il classe 2002, apparso fiacco sulle gambe e spesso in ritardo sull’impatto. Fery ne ha approfittato con grande lucidità, disputando una partita ordinata e solida, soprattutto sul lato del rovescio. Un vero peccato per l’azzurro, che arrivava a Melbourne con legittime ambizioni ma che oggi è apparso solo l’ombra di se stesso. Sarà dunque il britannico ad affrontare al secondo turno il vincente della sfida tra Miomir Kecmanović e Tomás Martín Etcheverry.

Fin dalle prime battute del match si intuisce che qualcosa non funziona nel tennis di Cobolli. Il break subito a zero nel terzo game fotografa bene la situazione. L’italiano prova a reagire, prima sprecando due palle per il contro-break immediato e poi ristabilendo la parità nel sesto gioco (3-3). Al servizio, però, Flavio raccoglie troppo poco e il nuovo break di Fery nel settimo game appare una conseguenza naturale. L’azzurro resta comunque aggrappato alla partita, sfrutta qualche incertezza del britannico, strappa ancora il servizio all’avversario e annulla una palla break nell’undicesimo game. Il set si decide al tie-break, dove Fery prende nettamente il comando delle operazioni, aggredisce un Cobolli troppo passivo e chiude sul 7-1. Al termine della frazione, l’italiano è costretto a correre in bagno, visibilmente provato dai problemi di stomaco.

Nel secondo set lo spartito non cambia. Cobolli annulla due palle break, ma cede il servizio nel quarto gioco. C’è una reazione d’orgoglio nel game successivo, con il romano che strappa il servizio a zero e, per la prima volta nel match, tiene un turno di battuta senza concedere punti. È però solo un’illusione. Nel momento decisivo del parziale Fery alza nuovamente il livello e Cobolli si scioglie, come neve sotto il sole di Melbourne. Il 6-4 che consegna il set al britannico è inevitabile.

Il terzo set è poco più di un’agonia sportiva. Cobolli non ha più benzina nelle gambe, chiaramente debilitato dai problemi fisici. Fery piazza il break nel secondo game e poco dopo l’azzurro chiede l’intervento del fisioterapista. Una pillola per alleviare il fastidio arriva, ma la partita è ormai segnata. Sul 6-1 cala il sipario.

Le statistiche raccontano fedelmente l’andamento del match: 38 errori gratuiti per Cobolli contro i 25 di Fery, con 20 vincenti per entrambi. A fare la differenza è soprattutto il servizio: appena il 60% di punti vinti con la prima e il 33% con la seconda per l’italiano, numeri che spiegano l’assenza di “punti gratuiti”. Una giornata decisamente negativa per Flavio, chiamato ora a voltare pagina.

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