Tennis
Aryna Sabalenka travolge Iva Jovic e approda in semifinale agli Australian Open 2026
Aryna Sabalenka è la prima semifinalista degli Australian Open 2026. La numero uno del mondo ha superato Iva Jovic, testa di serie n.29, con il punteggio di 6-3 6-0 in un’ora e 29 minuti, in una giornata segnata da temperature estreme, con il termometro salito fino a 38°C sulla Rod Laver Arena.
Prima di entrare in campo, la bielorussa aveva scritto sul capo del suo preparatore atletico Jason Stacy la frase “No pain, no gain (nessun dolore, nessun guadagno)“, motto che ha accompagnato una prestazione solida e autoritaria. Aryna è l’unica giocatrice ancora in corsa nel tabellone femminile ad aver già vinto il titolo a Melbourne e continua il suo percorso perfetto: nessun set perso in tutto il torneo. Con questa vittoria, Sabalenka raggiunge la quarta semifinale consecutiva agli Australian Open e la 14ª semifinale Slam in carriera, confermandosi punto di riferimento assoluto del circuito. Chi la spunterà tra l’americana Coco Gauff e l’ucraina Elina Svitolina sarà la sua prossima avversaria.
Dal punto di vista statistico, la superiorità della numero uno del ranking è evidente: 31 vincenti contro i 12 dell’americana e 61% di punti vinti sulla seconda di servizio di Jovic. Nel loro primo confronto diretto, Sabalenka ha imposto subito il ritmo, strappando il servizio e portandosi rapidamente sul 3-0.
Jovic, 18 anni e più giovane giocatrice a raggiungere i quarti di finale a Melbourne senza perdere un set dai tempi di Venus Williams (1998), ha mostrato carattere e qualità. Con un rovescio impeccabile ha annullato una palla break e ha conquistato il primo game dopo 23 minuti di gioco, evitando un passivo più pesante.
Il primo set è rimasto combattuto fino al finale. Sul 5-3, Sabalenka ha salvato una palla break con un ace a 177 km/h, mentre Jovic ha annullato un set point con un diritto incrociato di grande qualità. La quattro volte campionessa Slam ha poi chiuso il parziale grazie alla solidità al servizio e a una serie di rovesci vincenti lungo linea.
Nel secondo set, la partita ha cambiato volto. La nativa di Minsk ha aumentato ulteriormente l’intensità, piazzando un rovescio vincente per il break immediato e volando rapidamente sul 3-0, rendendo il compito dell’americana sempre più complesso.
Nonostante alcuni tentativi di accelerare e chiudere a rete, Jovic ha subìto un ulteriore break per il 5-0, complice anche un doppio fallo. Spinta dal pubblico, la statunitense ha comunque reagito, procurandosi due palle break mentre Sabalenka serviva per il match. La risposta della numero uno del mondo è stata però definitiva: servizio a 173 km/h sulla prima palla break, ace a 179 km/h sulla seconda. Pochi istanti dopo, un altro ace esterno a 179 km/h ha chiuso l’incontro e consegnato a Sabalenka la semifinale.
