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Tennis

Ambesi: “Oggi Musetti è di un’altra categoria rispetto a Djokovic. Sinner sta giocando al 70%”

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Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti / LaPresse

Dario Puppo, assieme a Massimiliano Ambesi (qui riportato) e Guido Monaco, ha condotto, come da tradizione, TennisMania, il programma in diretta sul canale YouTube di OA Sport. C’è tanto di italiano, tra il dolce e l’amaro, in un tempo nel quale gli Australian Open mai come oggi hanno chiarito che sono due gli italiani di altissimo rango con cui si avrà a che fare per tanti anni a venire, e non solo uno.

Si comincia con un’analisi legata a Djokovic-Musetti: “Non avevo visto partite di Djokovic tranne che contro Maestrelli, qualche spezzone. Lo ritenevo ancora un potenziale pericolo, ma ho visto la partita di questa notte e dal primo gioco ha cercato di accorciare lo scambio per riuscire a guadagnare il tempo, forse conscio del fatto che non poteva sostenere scambi lunghi da dietro. La partita Djokovic la vince con la pausa vescica: lì Musetti, che aveva già qualche piccolo problema, si ferma e si fa male a freddo, peggiorando una situazione che forse riusciva a tenere sotto controllo, se è vero che quel risentimento l’aveva sentito a inizio secondo set, giocato sovrastando l’avversario. Secondo me quella pausa è stata una pietra tombale. E anzi l’ha detto. Ma anche senza spostamenti laterali c’era poco da fare“.

E il futuro contro Sinner non è poi tanto sereno: “Djokovic ha dichiarato di aver avuto una giornata difficile. E i suoi avversari precedenti vengono ridimensionati tutti, senza se e senza ma. Non so cosa voglia fare Sinner, Jannik è un signore. Sta giocando al 75-80%, la terza, la quarta ogni tanto mette, ma se mette la quarta sarà triplo 6-1. Non accadrà per rispetto, però… ok, è una vittoria, è una semifinale raggiunta, ma per me in realtà è la sconfitta delle sconfitte“.

Si ritorna poi al tema dell’infortunio di Musetti e delle sue prospettive: “Ad andare avanti rischi di peggiorare una situazione già critica. Rischi solo di complicare una situazione grave di suo. I commenti tipo che non ha avuto coraggio sono lontani dalla realtà. Non si muoveva lateralmente o in avanti. Alzando bandiera bianca si può garantire un rientro in tre-quattro settimane? Dipenderà dalla risonanza. Non è un problema di coraggio, è una scelta saggia. In tanti hanno fatto statistiche, hanno scomodato la partita di Parigi 2021, ma non c’entra niente. Non ho visto Musetti fuori dalle righe, ho visto un giocatore che subisce un break e subito dopo ribreakka l’avversario, e lo fa sia nel primo che nel secondo set. Non ho visto particolare smarrimento quando perde il servizio a zero a inizio secondo. Può essere un discorso di approccio alla partita, di esperienza. Non diventerà numero 3, non incassa gli 800 punti, nel suo palmares ci sarà una sconfitta per ritiro, ma quella di stanotte è una vittoria. Mi sono stupito di analisi severe. Ha sovrastato Djokovic per due set, non avrebbe rubato niente, risultato netto, poi capita ci siano inconvenienti di questo tipo. Che in 10 mesi sia capitato 3 volte diventa oggetto di studio. Ci possono essere tante motivazioni dietro questa tipologia di problemi muscolari, che siano reiterati merita un approfondimento: tante pause per un atleta di alto livello non sono permesse. Credo che l’unico tema di discussione sia questo. Dopo Parigi aveva dichiarato di essersi spinto al limite della sua tenuta fisica. Dico che se hai lo stesso infortunio per tre volte in 9-10 mesi un problema di debolezza muscolare c’è, ed è ovvio che tu debba approfondire. Qui l’ho visto più in difficoltà. Dava l’impressione di avere più problemi oggi rispetto a Montecarlo e Parigi. Non era così sofferente come oggi. Credo che l’entità di questo problema muscolare sia di grado leggermente più alto“.

Si passa alla questione Sinner-Shelton: “Il tema della giornata: de Minaur numero 6 fa otto giochi con un set combattuto con Alcaraz, in cui il murciano tira fuori le unghie e poi lo vince. Qui vediamo un Sinner che non mi ha mai dato l’impressione di spingere più di tanto ed essere al limite che controlla la partita con un buon Shelton che non vede la luce. Sì, ha avuto quattro palle break, su una ha da rammaricarsi, ma non ha mai dato l’impressione di poter passare sopra un Sinner al 70-80%. E Shelton ha avuto un livello ancora superiore a Wimbledon. Se Shelton è il potenziale numero 3, 4, 5, questa è la differenza tra lui e l’1 e il 2“.

E poi: “Il tema è un altro: Sinner che oggi gioca al 70-80% del potenziale, maltratta il 3-4-5-6 del mondo. E con il 60% di prime. Se può permettersi di giocare così inserendo la terza e fermandosi lì il divario è decisamente ampio. Poi ci vinci 22 set di fila”. Non manca poi un riferimento al terzo turno: “Spizzirri, se gioca oggi con Sinner con la condizione ambientale odierna, prende 6-2 6-2 6-0. Sinner quel giorno serve col sole e neanche riesce a calibrare l’altezza della palla, poi inizia ad avere il complesso per il caldo. Lì la partita è condizionata da fattori esterni. Io la partita voglio vedere con le condizioni di oggi. Se Shelton fa 11 giochi, cosa fa Spizzirri? Lì dipende da fattori esterni, che in quella giornata hanno inciso. L’avversario quando va sotto un break con Sinner pensa di aver già perso il set, con Musetti no, è questa la differenza“.

Ancora sul serbo: “Djokovic non lo ritengo più pericoloso per il Sinner di turno. Oggi secondo me si è visto che, ok, sarà 3-4 al termine del torneo, ma oggi Musetti è di un’altra categoria. Questo non penso sia possibile da mettere in discussione. Credo che venerdì la prima semifinale sarà quella di chi ha un giorno più di riposo e la seconda sarà Sinner-Djokovic. Ho letto alcuni che dicono che sono usciti i veri valori in campo. Questo lo dicono i numeri, ma il campo dice una cosa diversa. Bisognerebbe anche avere l’obiettività di dirlo“.

Le idee sulle semifinali e non solo: “Il comune denominatore sono i set persi. Poi vediamo cosa succede con Zverev, con cui a Melbourne ha perso in tempi relativamente recenti. A Vienna ha giocato a un buon livello. Vedremo Alcaraz e Sinner soffrire solo con sconosciuti. Jannik in questo momento quelli che maltratta con più frequenza sono Medvedev, Shelton, Djokovic, de Minaur. Djokovic ha vinto un set nelle ultime cinque partite. Shelton nemmeno quello, 22 set persi. Ci sono tanti temi che possono essere disquisiti al riguardo di una finale. Abbiamo visto anche dei Sinner-Zverev di buon livello, come la finale di Vienna. A livello di semifinale l’impegno più agevole ce l’ha chiaramente Jannik, non credo Djokovic sarà tanto superiore a oggi. Vediamo Zverev che è un po’ più in grado di mettere in difficoltà Alcaraz”. E sul discorso semplice delle situazioni da dea bendata favorevole di Djokovic:“Mensik non gioca. Musetti vince e si ritira. Alla fortuna non c’è mai fine, bisogna toccarsi… sarebbe Bradbury. Con Mensik sarebbe stato interessante“.

Finale sul toscano: “Musetti a questo punto dice addio alla stagione su terra sudamericana. Nei Masters 1000 che arriveranno, ammessa una condizione adeguata, rischi di trovare nei quarti Sinner o Alcaraz, quindi scali una marcia rispetto al piatto che avevi apparecchiato fino a inizio terzo set

Chiusura conclusiva su una chiave passata-futura: “Auger-Aliassime, Mensik, Musetti, Sinner che si salva… situazioni un po’ fuori dagli schemi se ne sono viste. Speriamo non ci siano più. Se non ce ne sono, Sinner vince in 3 e la porta a casa. Di là vediamo: Zverev un set lo vince e se vince il primo vediamo. Il precedente di due anni fa è interessante“.

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