Tennis
Alexander Zverev sfida Sinner e Alcaraz: “Non mi sento così lontano da loro”
Il tennis maschile vive una fase di apparente stabilità al vertice, dominata dalla rivalità sempre più netta tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Da due stagioni lo spagnolo e l’italiano si dividono equamente i quattro tornei del Grande Slam, alimentando un interrogativo che circola con insistenza tra tifosi e addetti ai lavori: esiste davvero qualcuno in grado di incrinare questo duopolio?
Tra i nomi che tornano ciclicamente nel dibattito spicca quello di Alexander Zverev. Il tedesco (n.3 del mondo) rilancia le proprie ambizioni in avvio di stagione, scegliendo la United Cup come banco di prova per ritrovare ritmo e fiducia in vista degli Australian Open. Nonostante un percorso recente segnato da problemi fisici e da risultati altalenanti nei momenti decisivi, il 28enne di Amburgo rivendica i progressi compiuti.
“Chiudere il 2025 al numero tre del mondo, considerate le difficoltà che ho attraversato, è motivo di grande soddisfazione“, ha spiegato Zverev. “Non è stata la stagione che avevo immaginato, soprattutto perché mi è mancato un successo davvero pesante. Però non mi sento distante da Alcaraz e Sinner: la differenza è sottile e passa soprattutto dalla condizione fisica“.
Zverev riconosce anche una diversità di approccio rispetto ai due rivali: mentre lo spagnolo e l’azzurro sono in grado di esprimere subito un tennis di altissimo livello, lui ha bisogno di tempo e partite per entrare in temperatura. “Io funziono come un diesel: ho bisogno di tornei di preparazione e match sulle gambe“, ammette. Una consapevolezza che non suona come un limite, ma come il punto di partenza di una sfida personale: dimostrare che, una volta a regime, il trono del tennis non è poi così irraggiungibile.
