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Alessandro Covi: “Alla Jayco AlUla per continuare ad imparare. Non farò il Giro d’Italia”

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Alessandro Covi

Nuovi colori, nuovi stimoli e la stessa voglia di crescere. Dopo sei stagioni trascorse con la UAE Team Emirates, Alessandro Covi ha iniziato quest’anno un nuovo capitolo della sua carriera con la Jayco AlUla di Brent Copeland. Un cambiamento importante, maturato con consapevolezza, che lo vede già pienamente inserito nel progetto della squadra australiana. Tra allenamenti, prime gare stagionali e ambizioni future, il “Puma di Taino” racconta le sue sensazioni e gli obiettivi per l’anno appena iniziato. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente a Denia dove è in ritiro con la squadra e ci rimarrà fino all’esordio stagionale con le prime corse in Spagna in programma a fine mese.

Dopo sei stagioni con la UAE, da quest’anno difenderai i colori della Jayco AlUla. Quali sono state le prime impressioni con il nuovo team?
“È una squadra che già conoscevo: il mondo del ciclismo è piccolo e, inoltre, mi è sempre piaciuta la Jayco. Ho sempre pensato che, se un giorno avessi lasciato la UAE, sarebbe stata una delle mie prime scelte. Mi trovo molto bene anche con Brent Copeland, il General Manager: ho un ottimo rapporto con lui e apprezzo molto il suo modo di lavorare”.

Che viaggio è stato quello con la UAE?
“Direi un viaggio piuttosto lungo e molto bello. Sono stati sei anni importanti, durante i quali sono cresciuto tanto come professionista. È una squadra a cui devo molto e che mi ha dato tantissimo, sia dal punto di vista sportivo che umano”.

Una persona su tutte che ti mancherà?
“È difficile fare un solo nome, perché le persone sono davvero tante. Nel corso degli anni ho creato legami molto forti che porto nel cuore”. 

Da chi hai avuto modo di imparare di più nella squadra numero uno al mondo?
“Nella prima fase sicuramente da Diego Ulissi, grazie alla sua grande esperienza. Mi sono ispirato molto a lui, sia come corridore che come persona: mi piaceva il suo modo di stare all’interno della squadra e ho cercato di assorbire quanti più consigli possibile, facendoli poi miei. Nella seconda parte del mio percorso, invece, Tim Wellens è stato un altro grande esempio da seguire”.

Quanto porti in Jayco AlUla di questi sei anni?
“Per ora porto tutto. La Jayco AlUla è una grande squadra e so che qui avrò ancora tanto da imparare. Cercherò di continuare a migliorarmi ascoltando i consigli dello staff e dei compagni”.

Quale sarà il tuo calendario per la prima parte di stagione?
“Inizierò con le gare in Spagna a fine gennaio. A febbraio andrò poi in altura sul Teide per circa venti giorni insieme a Matthews. Tornerò alle corse a marzo con Trofeo Laigueglia, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo. Successivamente farò qualche gara in Belgio prima delle Classiche delle Ardenne. Non sarò invece al via del Giro d’Italia: sono nella lista dei corridori che potrebbero partecipare al Tour de France, ma la decisione verrà presa più avanti insieme al Team”.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno? Su cosa ti concentrerai maggiormente?
“Essendo in una squadra nuova, l’obiettivo principale è ambientarmi il prima possibile. Questo non significa cercare subito il risultato a tutti i costi, ma costruire buoni rapporti e creare il giusto feeling con il team. Dal punto di vista delle corse, spero che il ritiro in altura mi permetta di arrivare in buona condizione per la primavera e di potermi giocare qualche chance, magari con carta bianca in alcune occasioni”.

A fine stagione sarai felice se…
“Se riuscirò ad alzare le braccia al cielo e se la squadra sarà soddisfatta di questa nostra prima stagione insieme”.

 

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