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Mattia Casse ambizioso a Kitzbuehel: “In prova non mi nascondo, la Streif è molto esigente”

Cresce l’attesa in vista del weekend di Kitzbuehel, sede della dodicesima tappa stagionale della Coppa del Mondo maschile 2024-2025 di sci alpino. Sulla mitica Streif andranno in scena due gare veloci (venerdì il SuperG, sabato la discesa libera) ed uno slalom (domenica), con l’Italia che si affida in primis a Mattia Casse per salire sul podio già nel supergigante di domani.
“Io sono fatto così, non mi nascondo in prova. Faccio la mia run e se sono più veloce o meno, è qualcosa in più. La Streif è sempre la pista più esigente: ci vuole tecnica, ma ci sono anche tratti di scorrimento. C’è un po’ più grip rispetto al solito e quindi si riesce a sciare meglio. L’entrata nella stradina è un po’ più lenta del solito e credo che ne guadagni lo spettacolo“, il commento del piemontese alla FISI dopo aver firmato il miglior tempo nel secondo training ufficiale di discesa.
“Il mio rendimento attuale arriva da lontano: sono tre-quattro anni che ho continuità di risultati, nel lavoro, negli allenamenti. C’è tantissimo dietro. Io ho messo mattone dopo mattone, e non è finita qui: perché si può vincere una gara, ma non è detto che si vinca quella dopo. Nei sogni e nei desideri, la mia scaletta personale vede al primo posto le Olimpiadi, poi la Streif e poi tutto il resto“, aggiunge il vincitore del SuperG in Val Gardena.
Sensazioni positive soprattutto in vista della discesa anche per Florian Schieder: “La prima prova è stata più per vedere la pista. Ieri invece ho spinto un po’ di più, ho fatto qualche errore, ma vediamo cosa salta fuori sabato. Nella prima prova sembrava esserci più grip, nella seconda invece c’era già più ghiaccio: quello che succederà sabato dipende molto dal meteo. Danno molto caldo, ma penso che qui siano in grado di mettere la pista in ordine per le gare. Il mio ginocchio non è perfetto, ma riesco a gestirlo al meglio e penso di essere pronto per la gara. A me piacciono le classiche: Wengen, Kitzbuehel. Forse è la gente, il tifo. Io non vedo l’ora di essere in partenza sabato. Sentivo la frase di Franz Klammer: ‘Non sei un vero discesista se non hai vinto sulla Streif’. Cercherò di metterlo in pratica“.