Tennis
Ambesi: “Tre indizi fanno una prova per il processo di Sinner. Il suo rendimento a Melbourne non mi preoccupa”

Massimiliano Ambesi ha analizzato la vittoria di Lorenzo Sonego su Joao Fonseca agli Australian Open durante l’ultima puntata di Tennismania, trasmissione del canale YouTube di OA Sport: “Ci si esalta troppo facilmente. Il potenziale è tanto, è normale vedere alti e bassi nella stessa partita e contro Sonego abbiamo visto diversi bassi. Non sono stupito della vittoria di Sonego, ha preparato benissimo la partita, ma probabilmente al suo posto l’avrebbero vinta anche altri giocatori. Fonseca ha già degli atteggiamenti sopra le righe: cerca dopo ogni punto vincente il consenso del pubblico, allarga le braccia per cercare gli applausi, mette la mano all’orecchio: lo ha fatto parecchio contro Rublev e anche contro Sonego, serve il giusto, apprezzo chi è concentrato sulla partita e meno sul contorno per avere l’applauso e sentirsi importante, ma chiaramente ognuno interpreta l’atteggiamento in campo come meglio preferisce, c’è evidentemente chi apprezza tutto questo e chi invece fa notare che a quell’età ci si aspetti un approccio un attimino più tranquillo e sereno. L’ho anche visto esultare in maniera plateale su errori avversari. A quell’età non c’è costanza di rendimento, vale per tutti gli sport: non sono stupito della sconfitta e sono contento che Sonego abbia vinto due partite di fila dimostrando tenuta fisica e mentale. C’era un’attesa esagerata attorno a questo ragazzo. Il potenziale non sempre significa vittoria dominando per dieci anni, ci sono mille aspetti che vanno presi in considerazione: la base di partenza di Fonseca è buona, ma ci sono cose da aggiustare. Comprendo l’entusiasmo, ma vorrei che si valutasse meglio la situazione nel complesso. L’asticella dell’età si è spostata verso l’alto, vedremo Fonseca dove arriverà: penso che potrà essere in top-50 a fine stagione, vedremo con quali vittorie”
Il telecronista di Eurosport si è poi soffermato sulla vittoria di Jannik Sinner contro l’australiano Tristan Schoolkate, in rimonta dopo aver ceduto il primo set al padrone di casa: “Schoolkate ha servito benissimo per un’ora, non c’è mai stata l’impressione che Sinner potesse perdere la partita. Alla distanza è venuta fuori la profondità di colpi di Sinner: lo ritengo un buon test come lo è stato Jarry al primo turno. Qui ha affrontato un giocatore che proponeva uno schema diverso, ha servito in maniera incredibile per un’ora e poi Sinner ne è venuto fuori. Vediamo al prossimo turno contro un avversario abbordabile: non sono preoccupato per il livello della partita di Sinner. Penso che sia meglio affrontare avversari che ti creino dei grattacapi, ti abitui al clima di lotta: nel cammino di Sinner non vedo nulla di preoccupante, ma i discorsi veri li faremo dagli ottavi“.
Un passaggio anche sugli altri italiani: “Musetti ha giocato una partita oltre le aspettative, dopo un match difficile contro Arnaldi. Ha vinto due volte contro Shelton, ma è una partita tutta da giocare, Shelton è uno che accende e spegne, ma se gli entra la prima con percentuali bulgare diventa ingiocabile. Sonego può andare ai quarti, il tabellone è buono, ma non sono partite scritte. Aver vinto due partite di fila è importante, recentemente ha sempre faticato a confermarsi dopo una vittoria“. L’esperto di sport ha poi analizzato altri temi emerse dall’ultima giornata dello Slam in corso di svolgimento sul cemento di Melbourne: “Rune accende e spegne, lunghe pause, ma i colpi non gli mancano. Medvedev ha fatto notizia: il finalista che esce al secondo turno contro un teenager. Il tabellone di Fritz, tra i quattro spicchi, è quello più leggero“.
Massimiliano Ambesi si è soffermato anche sulla vicenda di Brian Harris, giocatrice di curling assolta dal TAS per un caso molto simile a quello di Jannik Sinner: “È stata fermata prima dei Campionati Nazionali Canadesi disputati a febbraio. L’indirizzo giurisprudenziale a cui faccio riferimento a fine agosto emerge anche nella pronuncia relativa a questa giocatrice, che aveva fatto ricorso in quanto squalificata quattro anni. Si dice che tu non puoi essere responsabile della sfera personale di un’altra persona: è un concetto che sto ripetendo in tutti i modi. Non poteva essere a conoscenza di quello che il marito assumeva, come Sinner non può essere a conoscenza di quello che il massaggiatore assume per motivi propri, personali e non professionali. Abbiamo un’ulteriore conferma giurisprudenziale emersa già con il nuotatore brasiliano e con Palomino: se tre indizi fanno una prova, non posso pensare che il caso Sinner venga giudicato in maniera diversa rispetto a questi tre precedenti. Tu non puoi essere responsabile di tutto, la responsabilità oggettiva è fuori dal tempo e dalla civiltà“.