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Salto con gli sci

Tournée 4 Trampolini, Ryoyu Kobayashi vince ad Oberstdorf davanti a tre norvegesi ma non va in fuga

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Ryoyu Kobayashi si conferma in uno stato di forma stellare e vince il primo atto della Tournée dei 4 Trampolini 2021-2022, imponendosi sul Large Hill di Oberstdorf al termine di una gara spettacolare ed estremamente equilibrata almeno per quanto riguarda i primi cinque classificati, tutti ancora pienamente in corsa per il primo posto finale della manifestazione.

Il 25enne nipponico, al 23mo successo della carriera in Coppa del Mondo (il terzo nell’ambito della Tournée su questo impianto, il sesto assoluto in una tappa del Vierschanzentournee), ha fatto la differenza nella seconda serie grazie ad un salto sensazionale in cui ha superato di quattro metri il punto HS (fissato a 137 metri) appoggiando comunque un telemark perfetto, a conti fatti decisivo nel confronto diretto con gli altri big sulle valutazioni dei giudici.

Il “Concorde di Hachimantai” ha preceduto un terzetto norvegese composto nell’ordine da Halvor Egner Granerud (a 2.8 punti dalla vetta), Robert Johansson (primo a metà gara, poi 3° a -3.4 punti) e Marius Lindvik (4° a 5.7 punti dal nuovo leader del Torneo). Quinta piazza per il padrone di casa tedesco Karl Geiger, forse un po’ sfortunato nella seconda serie dal punto di vista del meteo ma comunque capace di limitare i danni accusando solo 6.1 punti di gap da Kobayashi.

https://www.oasport.it/2021/12/classifica-tournee-4-trampolini-2022-kobayashi-in-testa-dopo-oberstdorf-ma-i-primi-5-sono-molto-vicini/

Distacchi più importanti per tutti gli altri, a partire dal sesto posto di un clamoroso Lovro Kos (a -12.5) protagonista della miglior gara in carriera nel circuito maggiore, mentre il teutonico Markus Eisenbichler è 7° e paga già 20.9 punti dalla testa a causa di un primo salto oltremodo negativo.

Salto negativo (111 metri) ed eliminazione nella prima serie per l’unico azzurro in gara oggi, Giovanni Bresadola, sconfitto nettamente dal giapponese Naoki Nakamura nello scontro diretto e molto lontano anche da un’ipotesi di ripescaggio, chiudendo così 48° dopo una qualificazione decisamente più convincente.

Foto: Lapresse