WTA Lussemburgo 2021: Clara Tauson elimina Alexandrova, avanti le favorite tranne Shuai Zhang

Si è conclusa la giornata in cui tutto il tabellone principale del WTA 250 del Lussemburgo si è allineato al secondo turno e, contemporaneamente, sono stati definiti quattro accessi ai quarti di finale. Non ci sono però gli accoppiamenti, perché tutte le vincitrici odierne appartengono a spot diversi. Molto interessanti i risultati che stanno emergendo, se non altro per la varietà di giocatrici vittoriose e per cosa rappresentano nell’attuale panorama femminile.

Nell’unico incontro di primo turno ancora rimasto, la ceca Marie Bouzkova piazza l’ultimo scalpo possibile, quello della cinese Shuai Zhang, numero 6 del seeding, superata dopo oltre due ore e mezza di battaglia per 6-2 6-7(3) 6-3. Tornerà in campo domani con la belga Greet Minnen, con cui ha vinto l’unico precedente di due anni fa a Istanbul.

Per quel che riguarda i secondi turni, invece, l’apertura del programma è anche quella che fa più rumore, con la promessa danese Clara Tauson brava a battere per 6-4 3-6 7-6(1) la numero 4 del tabellone, la russa Ekaterina Alexandrova, che aveva avuto il vantaggio di un break nel terzo set e poi una chance di andare sul 6-5 e servizio nello stesso. Tauson se la vedrà con la vincente di Bouzkova-Minnen.

Ieri era tornata a vincere un match WTA nel suo Paese per la prima volta dopo ben 17 anni, ma per Mandy Minella questa volta, contro la francese Alizé Cornet, non c’è nulla da fare: dopo un’iniziale lotta nel primo set, la transalpina se ne va e vince per 6-3 6-3. Il contingente francese ora è ridotto solo a lei, perché Oceane Dodin, pur lottando, cede in due tie-break (finiti 7-5 7-3) alla russa con pedigree tennistico (e non solo) italiano Liudmila Samsonova. Più facili le cose per la ceca Marketa Vondrousova: la testa di serie numero 5 ha pochi problemi con la croata Jana Fett (6-2 6-4). Tra i match di domani da tenere d’occhio quello tra la svizzera Belinda Bencic e la kazaka Zarina Diyas, non per caso inserito come piatto forte del programma.

Foto: LaPresse

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