Volley, sono giovani d’oro! Italia campione d’Europa, Slovenia piegata al tie-break! Estasi totale!

Oltre l’impossibile, oltre ogni sogno, oltre l’arcobaleno delle magie. L’Italia ha vinto gli Europei 2021 di volley maschile: Campioni d’Europa per la settima volta nella storia, a sedici anni di distanza dall’ultima volta. Una Nazionale da brividi, messa in piedi soltanto due settimane fa dal demiurgo Fefé De Giorgi. Un gruppo giovane, che doveva aprire pian piano un nuovo ciclo verde per guardare al futuro. Una squadra, nel vero senso della parola, che si è compattata e ha creduto di poter gettare il cuore oltre qualsiasi ostacolo per potersi consacrare subito, alla prima grande uscita internazionale.

L’Italia ha sconfitto la Slovenia per 3-2 (22-25; 25-20; 20-25; 25-20; 15-11) in una Finale al cardiopalma andata in scena alla Spotek Arena di Katowice (Polonia). Gli azzurri sono risaliti da 1-2, ribaltando un match che sembrava andare inesorabilmente verso i Balcani e che invece è svoltato all’improvviso grazie a tre aces consecutivi di Lavia nella parte rovente del quarto set e al perentorio ingresso dell’opposto Yuri Romanò al posto di Giulio Pinali, determinante in un tie-break semplicemente da brividi. Dall’apoteosi di Roma 2005, davanti agli oltre 14.000 spettatori del PalaLottomatica di Roma, al maestoso trionfo odierno che fa coppia con quello ottenuto due settimane fa dalle ragazze a Belgrado.

Sembrava impossibile dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020 (eliminazione ai quarti di finale contro l’Argentina) e dopo l’addio di diversi veterani, invece questi giovani hanno dimostrato di poter già trionfare ai massimi livelli. Un’estasi totale, arrivata grazie a una panchina profonda, alla capacità di reagire nei momenti critici, di reinventarsi da zero e di mettere sotto una bella Slovenia, titanica in difesa e superlativa al servizio, ma alla lunga crollata al cospetto dell’anima coriacea di questa grande Italia.

Dopo le vittorie del 1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005 arriva il settimo sigillo, tra l’altro dopo aver perso le finali del 2011 e del 2013. Si è ufficialmente aperta una nuova era e il futuro sembra essere decisamente roseo, il prossimo anno si disputeranno i Mondiali a cui siamo già qualificati proprio in virtù di questo atto conclusivo. La Slovenia si lecca le ferite e perde la sua terza finale nelle ultime quattro edizioni di questa competizione.

Dopo 16 anni l’Italia torna a vincere una grande manifestazione internazionale. Lo schiacciatore Daniele Lavia chiude da top scorer (21 punti, 46% in attacco, 2 aces, 3 muri), il martello Alessandro Michieletto ha carburato nel corso della partita e ha firmato gli aces determinanti nel tie-break (17 punti, 3 aces, 2 muri, 38% in fase offensiva), Yuri Romanò è subentrato nel finale del quarto set e poi ha sbancato nella frazione decisiva (11 punti, surreale 90% in attacco) dopo aver rilevato Giulio Pinali (12). Regia magnifica di un grandioso capitano come Simone Giannelli, applausi anche per i centrali Gianluca Galassi (6) e Simone Anzani (9), titanico il libero Fabio Balaso. Alla Slovenia non sono bastati veterani del calibro di Alen Pajenk (16 punti), Toncek Stern (14), Klemen Cebulj (14), Tine Urnaut (10): servizio, difesa e attacco ci hanno fatto malissimo per 144 minuti di gioco, ma alla fine i Campioni d’Europa siamo noi.

LA CRONACA DI ITALIA-SLOVENIA, FINALE EUROPEI VOLLEY 2021

La Slovenia parte a razzo con un muro di Kozamernik su Michieletto e un ace di Ropret, poi Stern firma il diagonale del 3-1. I balcanici sono decisamente più pimpanti e convincenti in fase offensiva, picchiano in attacco e fanno male al servizio (parallela di Stern e ace di Cebulj, 7-4). Gli azzurri soffrono la verve degli avversari, vanno sotto di quattro punti con l’ace di Pajenk (6-10) ma provano a restare in scia con i colpi pesanti di Pinali (10-12). Michieletto è un po’ troppo teso, Lavia stenta a decollare e Giannelli può inventarsi davvero poco (12-16).

La parallela di Urnaut e la pipe sbagliata da Lavia regalano il 19-14 agli uomini di Giuliani, che poi volano addirittura sul +7 quando viene fischiata un’accompagnata all’Italia (21-14). I ragazzi di Fefé De Giorgi sono però bravi a non mollare nemmeno nel momento più critico e sfruttano tre errori consecutivi di Ropret e Stern per avvicinarsi (18-22). Pinali e Lavia si inventano due grandi magie offensive (21-23) e poi Michieletto firma l’ace del -1 (22-23). Lo schiacciatore spedisce in rete il servizio al rientro dal time-out e concede un set-point, Giuliani banda in battuta Alen Sket e quest’ultimo si inventa la sassata dai nove metri che chiude i conti.

L’Italia ritorna in campo con grinta e trova subito il break in avvio del secondo parziale con due punti di Michieletto a cui fa seguito un bel diagonale di Lavia (4-1). I primi tempi di Anzani e Galassi sono gradevoli (6-3), ma la Slovenia è brava a pareggiare con un diagonale di Stern e un mani-out di Urnaut intervallati da un muro su pallonetto di Lavia (6-6). Si procede punto a punto, poi la svolta arriva sul 10-11, quando Fefé De Giorgi chiama un time-out e tuona ai suoi ragazzi: “Avete delle facce”… Simone Giannelli dà seguito al CT e urla in faccia ai compagni di squadra da vero capitano, si torna in campo e gli azzurri hanno una fiammata: ace e vincente di Pinali, mani-out di Lavia per il 16-13. Una stoccata di Pinali su free ball vale addirittura il +4 (18-14), ma Stern e Urnaut sono bravi a tenere a galla i balcanici (18-16, fa male il servizio di Stern).

Michieletto stampa Stern, ma Galassi sbaglia il servizio successivo e il pallonetto di Urnaut avvicina la Slovenia (19-18). Gli azzurri trovano nuovamente un break con una pipe soffice di Lavia e un muro di Anzani su Stern (21-18), ma questa volta sono i primi tempi di Kozamernik a tenere a galla gli sloveni (21-20). Questa volta i ragazzi di Fefé De Giorgi non si voltano più indietro: pipe di Lavia, vincente di Michieletto, muro di Lavia e stampatona di Pinali per il pareggio nel conto dei set.

Gli azzurri sono un po’ distratti in avvio della terza frazione, Pajenk mura Pinali e poi Lavia sbaglia la pipe (1-3). La Slovenia difende meglio, riesce a recuperare ogni palloni e gli azzurri devono strafare per riuscire a mettere giù il pallone (7-7). Cebulj pesca due vincenti, poi Kozamernik si esalta con un ace (8-11), ma un attacco sporco di Michieletto e una sassata di Giannelli dai nove metri valgono il 10-11. Si soffre in attacco, Pinali e Michieletto non riescono ad andare a segno, Pajenk e Cebulj sono praticamente perfetti (12-15). Stern trova l’angolo del campo e Kozamernik fa malissimo in primo tempo (12-17).

Nel momento più critico l’Italia ha la forza per rientrare: pipe di Michieletto, ace di Pinali, diagonale di Lavia, primo tempo di Galassi, muro di Anzani su Pajenk e ace di Giannelli per il pareggio a quota 20. L’Italia sembra poter ribaltare il confronto, ma finisce nuovamente nel tunnel sotto i colpi di uno scatenato Toncek Stern al servizio: firma due aces, intervallati da un primo tempo di Pajenk per il 24-20. Michieletto tenta il tutto per tutto, ma sparacchia out e così la Slovenia vola sul 2-1.

L’Italia è frastornata e inizia malissimo il quarto set: Lavia e Pinali vengono murati, Cebulj è chirurgico in diagonale, Pajenk non stecca il primo tempo (1-4). Subentra Romanò per Pinali, ma le difficoltà offensive degli azzurri non mutano e il servizio dei balcanici fa troppo male (ace di Ropret, 6-8). Le due squadre si scambiano diversi errori al servizio (10-10). Michieletto e Lavia mettono giù palloni col contagocce, ma con grande cuore si resta in partita (12-12) e poi uno scatenato Lavia al servizio crea il break inaspettato: tre aces consecutivi per il 17-13.

Stern punisce in diagonale, Lavia risponde con una pipe (20-16). Lavia però sbaglia in attacco e Cebulj firma il mani fuori del 21-19. Galassi allarga troppo il primo tempo (21-20), entrano Ricci e Romanò per Galassi e Pinali: muro di Ricci, invasione della Croazia, ace di Romanò e tocco morbido di Lavia per andare al tie-break.

La Slovenia parte a razzo nel terzo set e vola in un amen sul 3-0: ace di Stern, diagonale di Cebulj, primo tempo di Pajenk. A quel punto è Romanò a prendere in mano l’Italia, mette a segno quattro punti e si arpiona un insperato pareggio a quota 4. Michieletto stampa Stern, poi si inventa un pallonetto, un vincente da brividi e due aces che ci catapultano sull’11-7. La Slovenia crolla, mani-out di Lavia, primo tempo di Ricci e servizio lungo degli sloveni per l’apoteosi totale.

Foto: CEV

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