F1, GP Italia Monza 2021: numeri, statistiche, curiosità. Lewis Hamilton può superare Michael Schumacher

Dopo gli ozi agostani, la Formula Uno non si concede pause e si appresta ad affrontare un GP per la terza domenica consecutiva. Domenica 12 settembre si disputerà il 72° Gran Premio d’Italia con valenza iridata, quattordicesimo atto del Mondiale 2021. L’appuntamento vanta lo status di “istituzione della F1”, essendo l’unica gara assieme a quella britannica ad aver fatto parte del calendario iridato in ogni singola stagione andata in scena dal 1950 in poi. Cionondimeno, a differenza dell’evento in terra inglese a lungo alternatosi tra Silverstone e Brands Hatch, il GP d’Italia si è sempre tenuto a Monza, eccezion fatta per il 1980. Ciò significa che l’autodromo brianzolo è quello dove si è disputato il maggior numero di Gran Premi validi per il Mondiale di Formula Uno.

Le origini del GP d’Italia risalgono addirittura al 1921, quindi esattamente a 100 anni orsono! Un secolo fa l’edizione inaugurale viene corsa su un tracciato stradale nei pressi di Montichiari (Brescia). A partire dal 1922 l’appuntamento si trasferisce a Monza, alle porte di Milano, dove è stato edificato un nuovissimo impianto che, peraltro, diventa sede del Gran Premio non appena questo venne inserito nel programma del Mondiale di Formula Uno, ovvero nel 1950. La pista era già caratterizzata dal disegno attuale, seppur con alcune differenze. Non era presente alcuna variante e non esisteva la Parabolica, bensì una sequenza di due curve di 90° denominate “curva Sud”. La Parabolica viene concepita nel 1955, anno in cui peraltro viene (ri)costruito anche il famigerato “anello ad alta velocità”, un catino in stile americano collegato al resto del circuito e caratterizzato da un esagerato banking che sottopone le vetture a terrificanti stress meccanici. La pista in questa configurazione risulta lunga ben 10 km ed è utilizzata in Formula Uno solamente quattro volte tra il 1955 e il 1961, generando perennemente preoccupazioni in tema di sicurezza. Non a caso, viene definitivamente abbandonata a partire dal 1962, quando si torna a usare solamente il resto del circuito. Il tracciato subisce una prima modifica sostanziale nel 1972, anno in cui per calmierare le folli velocità raggiunte si decide di introdurre due chicane, una sul rettilineo principale e l’altra sulla curva del Vialone (successivamente denominata Ascari). Nel 1976 tali modifiche vengono perfezionate e le due chicane si tramutano in autentiche varianti, a cui se ne aggiunge una terza, alla curva della Roggia. Nel 1995 ragioni di sicurezza portano a modificare anche il raggio delle due curve di Lesmo, mentre nel 2000 vengono completati i lavori che ridisegnano completamente la prima variante, diventata come la conosciamo oggi.

VITTORIE
I piloti più vincenti in assoluto sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton, i quali sono stati capaci di passare per primi sotto la bandiera a scacchi per ben 5 volte. Il tedesco lo ha fatto nel 1996, 1998, 2000, 2003, 2006. Il britannico, invece, ha trionfato nel 2012, 2014, 2015, 2017, 2018. Dunque nei prossimi giorni il trentaseienne inglese avrà l’opportunità di diventare in solitudine l’uomo con più successi nel Gran Premio d’Italia.
Il primato di affermazioni consecutive è invece detenuto ancora oggi da Juan Manuel Fangio, unico pilota in grado di primeggiare per 3 anni di fila (1953, 1954 e 1955). Da allora nessuno è più riuscito a realizzare un filotto di tre vittorie!
Comprendendo Hamilton, sono solo cinque gli uomini in attività a essersi già imposti a Monza. Sono 3 i successi di Sebastian Vettel (2008, 2011, 2013) e 2 quelli di Fernando Alonso (2007, 2010). Invece si sono affermati in 1 occasione anche Charles Leclerc (2019) e Pierre Gasly (2020).
Sono tre i piloti italiani ad aver trionfato nel Gran Premio di casa. Nino Farina ci riuscì nel 1950, seguito da Alberto Ascari nel 1951 e nel 1952. A loro si è successivamente aggiunto il solo Ludovico Scarfiotti nel 1966.
Sul fronte dei team, la scuderia più vincente in assoluto è la Ferrari, che ha raccolto ben 19 affermazioni. Cinque con Michael Schumacher (1996, 1998, 2000, 2003, 2006); due con Alberto Ascari (1951, 1952), Phil Hill (1960, 1961), Clay Regazzoni (1970, 1975) e Rubens Barrichello (2002, 2004); una con John Surtees (1964), Ludovico Scarfiotti (1966), Jody Scheckter (1979), Gerhard Berger (1988), Fernando Alonso (2010) e Charles Leclerc (2019). Oltre al Cavallino Rampante, tra le squadre attualmente impegnate in Formula 1, hanno già vinto anche McLaren (10 volte), Mercedes (7), Williams (6), Red Bull (2), Alfa Romeo (1) e Alpha Tauri (1). Quest’ultima, però, potrebbe vantare anche un’altra affermazione, seppur quando era denominata Toro Rosso.

POLE POSITION
Guardando alle pole position, si nota come questa graduatoria sia invece comandata in solitudine da Lewis Hamilton, capace di ottenere ben 7 partenze al palo (2009, 2012, 2014, 2015, 2016, 2017, 2020). Il britannico detiene peraltro anche il primato di pole consecutive, seppur in coabitazione con Ayrton Senna, scattato a sua volta davanti a tutti per 4 anni di fila tra il 1988 e il 1991.
Comprendendo il trentaseienne inglese, sono cinque gli uomini attualmente in attività ad aver già realizzato almeno una pole position a Monza. Sebastian Vettel ne ha firmate 3 (2008, 2011, 2013), Kimi Räikkönen (2006, 2018) e Fernando Alonso (2007, 2010) ne hanno realizzate 2 a testa, mentre Charles Leclerc è attualmente a quota 1 (2019).
Sono invece 4 le pole position italiane nel Gran Premio di casa. Le prime due portano la firma di Alberto Ascari (1952 e 1953), entrambe su Ferrari. A seguire ne sono arrivate altre due negli anni ’80 con Riccardo Patrese (1983, Brabham) e Teo Fabi (1986, Benetton).
Guardando alle squadre, la graduatoria è capitanata dalla Ferrari con 21. Tra i costruttori attualmente impegnati in Formula Uno, vantano almeno una pole position nel GP di Italia anche McLaren (11), Williams (7), Mercedes (7), Renault (3), Alfa Romeo (2) e Red Bull (2). A esse può essere aggiunta l’Alpha Tauri, che pur cambiando nome, è rimasta lo stesso soggetto che scattò davanti a tutti nel 2008.

PODI
Sul fronte dei podi, la graduatoria è guidata ex aequo da Michael Schumacher e Lewis Hamilton, i quali nel corso della loro carriera sono stato capaci di classificarsi nella top-three per 8 volte. Curiosamente, al momento entrambi vantano anche lo stesso bottino, rappresentato da cinque successi, due piazze d’onore e un terzo posto! Il tedesco ha chiuso primo nel 1996, 1998, 2000, 2003, 2006; secondo nel 2002 e 2004, nonché terzo nel 1992. Il britannico invece, oltre alle cinque affermazioni (2012, 2014, 2015, 2017, 2018), si è classificato secondo nel 2007 e 2016, oltre a chiudere terzo nel 2019.
Complessivamente, sono ben dieci i piloti in attività a vantare almeno un podio a Monza. Ciò significa che metà del campo partenti si è piazzato almeno una volta nella top-three in Brianza!
8 (5-2-1) – HAMILTON Lewis
6 (3-1-2) – VETTEL Sebastian
6 (2-2-2) – ALONSO Fernando
4 (0-2-2) – RÄIKKÖNEN Kimi
3 (0-2-1) – BOTTAS Valtteri
1 (1-0-0) – LECLERC Charles
1 (1-0-0) – GASLY Pierre
1 (0-1-0) – PEREZ Sergio
1 (0-1-0) – SAINZ Carlos Jr.
1 (0-0-1) – STROLL Lance

PILLOLE
Stirling Moss è l’unico capace di vincere con tre team diversi, essendosi imposto con la Maserati (1956), la Vanwall (1957) e la Cooper (1959).
– Hanno invece vinto con due scuderie differenti Juan Manuel Fangio (Maserati e Mercedes), John Surtees (Ferrari e Honda), Jackie Stewart (Brm e Matra/Tyrrell), Ronnie Peterson (Lotus e March), Niki Lauda (Brabham e McLaren), Alain Prost (Renault e McLaren), Nelson Piquet (Brabham e Williams), Juan-Pablo Montoya (Williams e McLaren), Rubens Barrichello (Ferrari e Brawn GP), Sebastian Vettel (Toro Rossi e Red Bull) e Lewis Hamilton (McLaren e Mercedes).
Nelson Piquet può vantarsi di essere l’unico pilota ad aver vinto il Gran Premio d’Italia su due tracciati diversi. Il brasiliano si impose nel 1980, quando si corse una tantum a Imola, primeggiando poi a Monza nel 1983, 1986, 1987.
– Il record di vittorie consecutive (5) è detenuto dalla Mercedes. Il team di base a Brackley si è imposto in tutte le edizioni disputate tra il 2014 e il 2018. Quattro volte con Lewis Hamilton e una con Nico Rosberg.
– Curiosamente la vittoria del GP d’Italia è off-limits per i finlandesi, nonostante abbiano raccolto ben tredici podi con cinque piloti diversi! Sia Mika Häkkinen che Kimi Räikkönen si sono classificati due volte secondi e due volte terzi, Valtteri Bottas è sulla buona strada per eguagliarli, poiché è arrivato secondo in due occasioni e terzo in un’altra. Infine si registra anche una piazza d’onore per Heikki Kovalainen e un terzo posto di Mika Salo.
– In 25 occasioni (35,2%) il vincitore è partito dalla pole position.
– In 49 occasioni (69,0%) il vincitore è partito dalle prime tre posizioni.
– Va però rimarcato come l’incidenza della pole position sia cresciuta esponenzialmente nell’ultimo quarto di secolo. Dal 1998 al 2020 il poleman ha vinto ben 16 volte su 23 (69,6%)
– Questo significa che nelle prime 48 edizioni del GP d’Italia, il pilota vincitore è partito dalla pole position solamente 9 volte!
– Il pilota peggio qualificato ad aver vinto il Gran Premio del Belgio è Peter Gethin, che nel 1971 si impose partendo per 11°.

Foto: La Presse

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