NASCAR, inizia la volata verso i Playoffs dal Glen

Torna dopo due settimane di pausa la NASCAR Cup Series. L’ultima sosta della stagione, tradizionale interruzione dovuta ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, precede una fase importantissima del campionato. Sono infatti solo quattro le manifestazioni che mancano al termine della regular season che finirà a fine agosto nella storica location di Daytona.

Guardando il calendario sono ben 3 le piste ‘jolly’ da qui all’inizio dei Playoffs, circuiti in cui tutti possono primeggiare e strappare un posto tra i 16 che si contenderanno il titolo. Ricordiamo infatti che un solo successo prescrive un pass certo per le 10 prove che compongono la fase cruciale del campionato della Cup Series.

Watkins Glen (New York), Indianapolis (Indiana), Michigan e Daytona (Florida) sono i quattro impianti che attendono la NASCAR in questo agosto, due di questi sono dei road course. Il terzo in lista è un ovale atipico, il più grande tra quelli presenti dopo i due superspeedway come Daytona e Talladega (Alabama).

Il primo in lista è il Glen, lo storico autodromo che sorge nello Stato di New York. La pista che nella sua storia ha ospitato anche il Mondiale di F1 è una delle più iconiche del calendario, tappa fissa non ovale dal 1986 ad oggi. Watkins Glen International ha accolto alcune delle più spettacolari gare della NASCAR, una pista che permette grandi battaglie. Sono 3.949 i metri di un percorso che si sviluppa in 11 curve, sei di queste verso destra.

Il favorito d’obbligo è Chase Elliott. Il quarto road course della stagione potrebbe regalare l’ottava affermazione in carriera in un non ovale al #9 di Hendrick Motorsport che per ora si è già imposto in questo 2021 al COTA (Texas) ed a Road America (Wisconsin). Il campione in carica ha vinto proprio nel Glen per la prima volta in carriera nel 2018, un evento in cui si è confermato nel 2019. Il georgiano è dunque il candidato numero uno per imporsi in un week-end in cui potrebbe eguagliare Tony Stewart nella classifica di tutti i tempi per quanto riguarda le affermazioni nei ‘non ovali’.

A due anni di assenza, nel 2020 l’emergenza sanitaria ha tolto questo speciale appuntamento, attenzione anche ad altri protagonisti della Cup Series che hanno vinto almeno una volta nello Stato di New York. Ricordiamo infatti Kyle Busch (2008-2013), Martin Truex Jr (2018), Denny Hamlin (2017), Joey Logano (2016) e Kevin Harvick che si impose nel lontano 2006.

Foto: LaPresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Lascia un commento

Boxe, Olimpiadi Tokyo. La Cruz vince nei massimi, secondo oro dopo Rio. Li-Price nei medi donne, sfida infinita Cruz-Davis nei leggeri uomini

Atletica, la 4×100 dell’Italia per la finale alle Olimpiadi. Perché Marcell Jacobs in seconda frazione? Correrà più metri!