Atletica, Olimpiadi Tokyo: risultati 4 agosto. De Grasse vince i 200, Nowicki smartella, a Korir l’oro degli 800

Quattro titoli in palio nella sessione serale della sesta giornata riserva all’atletica leggera alle Olimpiadi di Tokyo 2021, oltre ad alcune semifinali e alla prima parte di eptathlon e decathlon.

FINALI

Imperiale vittoria di Andrè De Grasse su 200 metri, la gara copertina di questa serata, quantomeno per prestigio. Il canadese fa centro dopo l’argento sulla distanza a Rio 2016 (perse soltanto da Usain Bolt). Il 26enne torna sul podio dopo il bronzo di domenica sui 100 metri, imponendosi con un ottimo 19.62 (record della nazionale): dalla corsia 6 esce alla distanza, sverniciando lo statunitense Noah Lyles che era partito a razzo (il Campione del Mondo è terzo con 19.74) e respingendo il tentativo dell’altro statunitense Kenneth Bednarek (secondo con 19.68).

Dopo l’argento ai Mondiali Under 20 di tre anni fa e il quinto posto nell’ultima rassegna iridata dei grandi, l’ugandese Peruth Chemutai si è imposta brillantemente sui 3000 metri siepi. La 22enne ha giganteggiato in lungo e in largo, imponendosi con un roboante 9:01.45 (record nazionale), oltre tre secondi di vantaggio sulla statunitense Courtney Frerichis (9:04.79) e la keniana Hyvin Kiyeng (9:05.39).

Emmanuel Korir conquista la medaglia d’oro sugli 800 metri grazie a una grande accortezza tattica nel primo giro di pista e a una buona interpretazione del finale. Il 26enne keniano si impone in 1:45.06 davanti al connazionale Ferguson Cheruiyot Rotich (1:45.23, ancora sul podio dopo il bronzo iridato di due anni fa), mentre il polacco Patryk Dobek ha completato il podio (1:45.39).

Il polacco Wojciech Nowicki riesce a conquistare l’agognato oro olimpico nel lancio del martello: già bronzo nelle ultime tre edizioni dei Mondiali e anche ai Giochi di Rio 2016, può esultare con una bella bordata da 82.52 metri (suo personale). Il norvegese Elvind Henriksen gli ha tenuto testa, ma non è bastato il suo 81.58 (record nazionale) per andare oltre all’argento. Il polacco Pawel Fajdek era il grande favorito della vigilia: il 32enne, quattro volte consecutive Campione del Mondo, centra finalmente il primo alloro a cinque cerchi, ma manca l’appuntamento con l’oro.

Classifica corta nell’eptathlon dopo le prime quattro prove: l’olandese Annouk Vetter conduce con 3968 punti davanti alle belghe Noor Vidts (3941) e Nafissatou Thiem (3921 per la grande favorita della vigilia). Nel decathlon arriva subito la grande notizia: il tedesco Niklas Kaul, Campione del Mondo in carica, non porta a termine i 400 metri e dunque termina la sua avventura. Il canadese Damian Warner occupa il primo posto dopo cinque gare (4722), alle sue spalle l’australiano Ashley Moloney (4641) e il canadese Pierce Lepage. L’accreditato francese Kevin Mayer insegue da lontano (4340).

SEMIFINALI

Semifinali dei 500 metri che vedono il sigillo della giamaicana Stephenie Ann McPherson, capace di ritoccare il personale a 49.34. Si mettono in luce la dominicana Marileidy Paulino (49.38), la giamaicana Candice McLeod (49.51) e la bahamanese Shaunae Miller-Uibo (49.60). Infinita la statunitense Allyson Felix: una delle grandi icone dell’atletica leggera entra in finale col settimo (49.89), seconda nella terza semifinale alle spalle di McPherson.

Sui 1500 metri la keniana Faith Kipyegon sigla il miglior tempo in assoluto (3:56.80), vincendo la prima batteria davanti all’etiope Freyewni Gebreezibeher (3:57.74) e alla canadese Gabriela Debues-Stafford (3:58.28). La grande favorita della vigilia resta l’olandese Sifan Hassan, vincitrice nella seconda serie in 4:00.73 davanti alla britannica Laura Muir (4:00.73). Gaia Sabbatini è bravissima ottava nella prima serie, firmando il personale di 4:02.25 e chiudendo col 14mo tempo: personale sbriciolato e seconda italiana di sempre.

Foto: Lapresse

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