America’s Cup, ballottaggio tra Cork e Jeddah? Costa 200 milioni! Gli ultimi scenari. E il 17 settembre…

Mancano tre settimane al tanto famigerato 17 settembre, la data cerchiata in rosso su tutti i calendari degli appassionati di vela: quel giorno, infatti, Team New Zealand comunicherà le date e la località in cui si disputerà la prossima edizione della America’s Cup. I detentori della Vecchia Brocca stanno arrivando a una chiusura del cerchio e al momento ci sarebbe tre sedi in short-list.

Come riporta l’Irish Times, il quotidiano più accreditato in Irlanda, sarebbero in ballottaggio Cork (appunto in Irlanda), Jeddah (Arabia Saudita) e un’altra località non rivelata (per la testata neozelandese Stuff si tratterebbe di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, altre voci rimandano su Valencia, in Spagna). Stante queste informazioni, sembra tramontata l’ipotesi affascinante dell’Isola di Wight, dove la competizione sportiva più antica al mondo ebbe luogo per la prima volta nel 1851. La località britannica sarebbe stata scartata, con non poca delusione da parte di Ineos Uk, Challenger of Record.

I Kiwi si sono affidati a Origin Sports per valutare le varie candidature, ne sarebbero arrivate addirittura 35 negli ultimi mesi. La società di consulenza sportiva con sede a Londra è guidata dall’amministratore delegato Steward Hosford, il quale è originario di Cork e ha dichiarato all’Irish Times che ospitare la Coppa America garantirebbe “un eccezionale rapporto qualità-prezzo”. Sempre secondo la testata irlandese, il prezzo da pagare si aggirerebbe attorno ai 200 milioni di euro e si evidenzia che questa proposta sarebbe “coerente con la politica del Governo riguardo alla spesa pubblica”, anche se il ministro degli esteri Simon Coveney ha dichiarato che l’Irlanda non è coinvolta in un’asta per assicurarsi la America’s Cup.

Va precisato che non è impossibile il mantenimento dell’evento in Nuova Zelanda, ma lo scenario è decisamente complicato e il CEO Grant Dalton ha dichiarato che le trattative con i privati non sono mai decollate dopo aver rifiutato l’offerta avanzata dal Governo locale (si parlava di circa 58 milioni di euro). Luna Rossa parteciperà all’evento dopo aver perso il match race lo scorso inverno nella baia di Auckland e andrà a caccia della tanto agognata Coppa delle 100 Ghinee. Rivedremo anche gli statunitensi American Magic, da capire se ci saranno anche altri equipaggi in acqua rispetto a quanto visto nell’ultima edizione. Bisognerà aspettare il 17 settembre per avere le certezze. Si parla sempre di località e mai di date, ma verosimilmente l’evento slitterà al 2023 o al più tardi al 2024.

Foto: Credit ACE Studio Borlenghi America’s Cup Press

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