Pallanuoto, Olimpiadi Tokyo: Settebello, che carattere! Stati Uniti battuti in rimonta!

Un torneo di pallanuoto maschile difficilissimo alle Olimpiadi di Tokyo, con equilibrio tra tutte le compagini. Ogni partita è una battaglia, a dimostrarlo è anche il Girone A, quello del Settebello: dopo il pareggio in rimonta con la Grecia, i campioni del mondo in carica riescono a trovare una vittoria spettacolare, recuperando uno scarto notevole contro gli Stati Uniti, sconfitti al photofinish per 12-11. Per gli azzurri arriva la vetta del raggruppamento, risultato importante verso i quarti di finale.

La partenza degli azzurri è davvero da incubo: dopo 5′ gli statunitensi sono addirittura al comando per 4-0, con il Settebello che ancora deve scendere in vasca. Arrivano i rimproveri di Campagna e la banda tricolore inizia a svegliarsi. Tra il finale di primo quarto e l’inizio del secondo si rifanno sotto gli azzurri con le reti di Stefano Luongo in superiorità numerica, Francesco Di Fulvio a uomini pari e Nicholas Presciutti in controfuga.

In ogni caso a metà gara Luca Cupido (ex italiano ora emigrato negli USA) e compagni sono sul +2, con il solito Di Fulvio e Pietro Figlioli a limitare i danni. La tensione aumenta alla ripresa del gioco, così come aumentano le battaglie fisiche e le espulsioni (a farne le spese Bodegas). Dopo revisione video gli americani tornano con il triplo vantaggio, Luongo e Di Fulvio, scatenato, accorciano nuovamente. Poi sale in cattedra Marco Del Lungo in versione monstre: il portierone azzurro cala la saracinesca, parando anche un rigore. A fine quarto l’Italia è a -1, con la rete numero quattro di Di Fulvio.

Gioie e dolori per Figlioli ad inizio quarto periodo: trova il pari, poi sbaglia il rigore del sorpasso. Momento critico per il Settebello che subisce due reti, ma, quando sembra essere davvero finita, con orgoglio arriva la risalita. Una rete di Luongo in doppia superiorità vale il -1, Di Fulvio fa cinque reti personali pareggiando su rigore. Tensione altissima sul finale: a prendersi la gloria è Presciutti che con un tap-in trova il vantaggio e la rete della vittoria. 

Foto: Lapresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

BMX Olimpiadi Tokyo, Giacomo Fantoni: “Avrei voluto dare maggiore visibilità a questo sport. Ora mi dedicherò al lavoro”

Basket, Olimpiadi Tokyo: la Slovenia è implacabile e piega anche il Giappone per 116-81