Olimpia Milano tra le Magnifiche Quattro di Eurolega dopo 29 anni! Bayern Monaco piegato in gara-5 dopo un finale folle

L’Olimpia A|X Armani Exchange Milano torna alle Final Four di Eurolega dopo un’assenza lunga, lunghissima, di 29 anni. Da Istanbul a Colonia, tanto tempo è passato per la squadra oggi allenata da Ettore Messina, che dopo una partita da brividi e un finale ancor più vietato a qualsiasi debole di cuore batte il Bayern Monaco per 92-89, porta a casa gara-5 e si prende qualcosa che è anche oltre gli obiettivi iniziali della stagione, che prevedevano proprio questi quarti di finale. Il protagonista assoluto è uno straordinario Shavon Shields: 34 punti,4/6 da due, 5/6 da tre, 11/12 in lunetta, 5 rimbalzi, 41 di valutazione per una prova oltre tutti i limiti del numero 31 dell’Olimpia. Infinita la resistenza dei bavaresi, cui però non bastano i cinque uomini in doppia cifra e i 19 di Wade Baldwin. Agli uomini di Andrea Trinchieri va, su tutta la linea, l’onore delle armi.

Reynolds inizia subito col punto esclamativo, seguito subito da Johnson. LeDay trova un canestro complicato vicino al ferro, ma la partenza dell’Olimpia è realmente contratta: il 2-8 ancora di Reynolds convince Messina a chiamare time out dopo meno di tre minuti. La reazione si chiama tripla di Delaney, che poi fa commettere il secondo fallo al numero 8 bavarese. Johnson e Baldwin rimettono a distanza il Bayern, ma Milano risponde con un gran parziale di 9-2 firmato da Hines sul fronte organizzativo e da Shields su quello della finalizzazione. Si continua punto a punto, e l’ultima parola ce l’ha proprio Shields con la tripla frontale del 24-22 di fine primo quarto.

Il ritorno in campo vede, con l’aiuto di Datome, il prosieguo della fiammata di Shields: 31-22, veloce time out di Trinchieri. Hines porta a 11 i punti di vantaggio milanesi, che rimangono all’incirca tali per lungo tempo, fino alla tripla del 42-29 firmata Rodriguez. Di lì il Bayern reagisce, ritrova Seeley, Zipser e Reynolds con uno 0-7, ma si vede ancora respinto. L’Olimpia fa quel che vuole in attacco, Shields resta un rebus, Datome si accende dall’arco ed è di nuovo 50-38. I primi due punti della partita di Gist significano 50-40 all’intervallo.

Alla ripartenza continua a non esserci altro dominatore all’infuori di Shields, che segna in qualunque modo, bucando ogni volta che può la difesa dei tedeschi. Sono i suoi canestri, e la tripla di Delaney, a regalare il +14 agli uomini di Messina, che a 5’52” dalla terza sirena raggiungono anche il +16. La coppia Gist-Seeley prova a rimettere il Bayern in partita (63-53), ma basta un time out del coach milanese e l’Olimpia torna a scappare via: la schiacciata di Hines, i primi tre punti di Punter e i suoi due liberi significano 70-53 e ancora vantaggio più ampio della serata. Con i due punti del 72-55 Shields raggiunge quota 30, poi Seeley piazza il tiro da tre del 72-58, c’è difesa forte sia su Shields dall’arco che su Hines sotto canestro e a 10′ dal termine i padroni di casa si tengono i 14 punti di vantaggio.

Tanto per ricordare chi è, LeDay decide di piantare le radici dell’albero Olimpia direttamente nel canestro sopra la figura di Reynolds. Baldwin non cede, ne infila cinque consecutivi, ma è ancora Hines a ribadire chi comanda a poco più di 7′ dal termine. Trenta secondi dopo lo show: stoppata proprio di Hines su Seeley, Rodriguez dall’altra parte manda mezza difesa ospite in braccio a Trinchieri e firma l’80-65 che obbliga il coach dei bavaresi al time out. Il Bayern riprende coraggio, soprattutto grazie a Baldwin, e in un lampo, a 3’37” dal termine con la tripla di Sisko è 83-77: Messina chiede un minuto per parlarne. Delaney riceve lo scarico di Shields, e piazza una tripla d’oro, quella dell’86-77, trovando subito dopo l’entrata del +11 con 2’30” da giocare. Il play milanese ci riprova dalla media, ma Baldwin lo stoppa e poi serve Johnson dai sei metri (88-79), ma l’ultima parola ce l’ha sempre lui, Shavon Shields: fa saltare l’uomo, spara la tripla, urla tutta la propria carica e si vede arrivare l’abbraccio di Rodriguez. La terna controlla dov’è il piede di Shields, ed è oltre l’arco.

Ancora il Bayern non molla, e a quel punto succede l’impossibile: dopo il -7 di Lucic e poi Reynolds, Rodriguez spara in aria un air ball. Reynolds segna da tre il 91-87, Shields perde palla, Baldwin segna il 91-89 e poi ancora Lucic costringe Shields a un’altra persa. Messina è obbligato al time out, i secondi che mancano sono 12″6. Baldwin prova la penetrazione, Hines oscura qualsiasi cosa: palla a due, 8″9 alla fine. Hines la tocca, Shields la controlla, Lucic fa fallo, sono liberi a 5″8 dal termine. Il primo entra, il secondo no. Zipser ha solo una chance: tirare da dieci metri. La palla va ben lontana dal canestro, l’Olimpia torna alle Final Four dopo 29 anni. E stavolta urla di gioia sotto il cubo del Forum.

OLIMPIA A|X ARMANI EXCHANGE MILANO-BAYERN MONACO 92-89 (24-22, 50-40, 72-58)

MILANO – Punter* 7, LeDay* 4, Micov*, Roll ne, Rodriguez 8, Tarczewski* 4, Delaney* 16, Shields 34, Brooks, Evans ne, Hines 12, Datome 7. All. Messina

BAYERN – Baldwin* 17, Seeley 11, Reynolds* 19, Lucic* 8, Flaccadori*, Amaize ne, Zipser 10, Gist 7, Johnson* 14, Sisko 3, Radosevic, Grant ne. All. Trinchieri

Credit: Ciamillo

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