Mountain Bike, la Coppa del Mondo di cross country inizia domenica con la tappa di Albstadt. Presenti van der Poel e Pidcock

Nel prossimo fine settimana, ad Albstadt, in Germania, inizierà la Coppa del Mondo di cross country, la disciplina olimpica della Mountain Bike. Si partirà venerdì con gli short track, dunque sabato ci saranno le gare riservate a juniores e U23 e alla domenica, infine, si terranno le prove di uomini e donne Elite. Al via sono attesi anche i due fenomeni del ciclocross e del ciclismo su strada Mathieu van der Poel e Tom Pidcock.

Van der Poel è alla prima corsa in mountain bike da quasi due anni, ma, data la sua attuale posizione nel ranking, potrà prendere parte allo short track, gara che, peraltro, lo vede favorito, dato che nel 2019 non ne ha perso uno. In questo modo, il neerlandese avrà la chance di guadagnarsi un posto in prima fila nella prova di domenica, dato che lo short track, oltre ad assegnare punti per la classifica generale della manifestazione, serve anche per stillare le griglie di partenza della gara tradizionale.

Pidcock, al contrario, non occupa una posizione abbastanza alta nel ranking e, dunque, non può prendere parte allo short track e dovrà cominciare la gara di domenica dalle retrovie. Il britannico, però, sta benissimo, tanto che domenica scorsa ha vinto una gara a Leukerbad rifilando tre minuti al secondo classificato, vale a dire il transalpino Titouan Carod, un biker capace di piazzarsi sul podio ai Mondiali dello scorso ottobre. Se il britannico potesse partire davanti, sarebbe il netto favorito. A causa di questo handicap, però, sarà chiamato a fare una rimonta clamorosa per agguantare il successo.

Stante il problema che avrà Pidcock e il fatto che van der Poel non corre dal Giro delle Fiandre e, verosimilmente, sarà abbastanza imballato, quantomeno nelle prime fasi di gara, il grande favorito per la prova di domenica è il campione uscente Mathias Flueckiger. Proprio come due anni fa, quando si impose davanti a un van der Poel cresciuto alla distanza, l’elvetico è reduce dal Giro di Romandia, gara nella quale ha potuto rifinire la condizione in vista di questo appuntamento. Nella corsa a tappe elvetica, peraltro, Flueckiger ha dimostrato di stare già molto bene e di avere in salita il livello necessario per levarsi tutti di ruota sulle erte del tracciato di Albstadt.

Ovviamente non va sottovalutata neanche la leggenda vivente del cross country Nino Schurter. L’otto volte campione del Mondo, però, è ormai prossimo ai trentacinque anni e tra l’anno scorso e quest’inizio di stagione sembra aver perso un pizzico di brillantezza. Tra gli altri biker che potranno puntare al successo troviamo il campione del Mondo Jordan Sarrou, il brasiliano Henrique Avancini, il quale, però, è più adatto allo short track che non alla gara di domenica, il transalpino Maxime Marotte, gli elvetici Lars Forster e Filippo Colombo, il neerlandese Milan Vader, il ceco Ondrej Cink e il danese Simon Andreassen.

Per quanto concerne il contingente azzurro, le chance che un italiano vinca sono molto basse, ma ci sono diversi corridori che potrebbero piazzarsi nei dieci. I nomi di riferimento restano quelli di Gerhard Kerschbaumer e Luca Braidot, ma non vanno sottovalutati nemmeno il talentuoso Nadir Colledani, il fratello di Luca Daniele Braidot e un Mirko Tabacchi che, nelle ultime uscite, è apparso in grande spolvero.

Passando alla gara femminile, la grandissima favorita è la transalpina Loana Lecomte, attualmente campionessa del Mondo in carica delle U23. L’enfant prodige di Annecy, nelle gare fin qui da lei disputate in quest’inizio di 2021, ha letteralmente surclassato la concorrenza, battendo nettamente tutte le altre biker di riferimento, incluse l’iridata in carica Pauline Ferrand-Prévot, la statunitense Kate Courtney e l’elvetica Jolanda Neff. Quest’ultima, cambiando discorso, dopo un 2020 molto difficile, condizionato da un brutto infortunio, sembra che si stia finalmente ritrovando.

Se le quattro citate nel paragrafo precedente sono le principali favorite, le outsider più insidiose sono l’elvetica Sina Frei, la britannica Evie Richards e la neerlandese Anne Terpstra. C’è un altro nome, però, che stuzzica la fantasia di molti appassionati, ed è quello dell’austriaca Mona Mitterwallner, giovanissima classe 2002 che è sovente arrivata sul podio in quest’inizio di stagione in gare in cui erano presenti tutte le big. Tuttavia, lei potrebbe prendere parte alla prova delle U23 e non essere della partita con le big.

Spostandoci, infine, sul versante Italia, al momento la carta migliore sembrerebbe essere Chiara Teocchi, autrice di un ottimo inizio di stagione. La vicecampionessa del Mondo Eva Lechner, invece, non è parsa brillantissima fin qui quando ha attaccato il numero alla schiena, ma se dovesse piovere, su un tracciato duro come Albstadt, potrebbe diventare un problema per tutte le altre.

Foto: Romeo Deganello

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