Volley femminile, Finale Champions League. Il Vakifbank ha quasi sconfitto il primo rivale, il Covid

E’ stata una marcia di avvicinamento complicata quella del Vakifbank verso la finale di Champions League in programma domani a Verona. La squadra di Giovanni Guidetti ha dovuto fare i conti con un focolaio di Covid che ha messo in forte dubbio la presenza di alcune delle sue giocatrici nella partita più importante dell’anno.

Ben dodici fra giocatrici e membri dello staff sono stati contagiati e costretti ad uno stop prolungato, anche se pare che nessuno di loro abbia subito conseguenze serie. La buona notizia è che gran parte del gruppo è tornato in palestra dopo la negativizzazione e la quarantena e il club turco sembra pronto ad affrontare la sfida con l’Imoco Conegliano.

Dalle foto pubblicate sui social dalle ragazze e dal club turco pare che tutte le giocatrici abbiano ripreso l’attività non più tardi di martedì, tranne una, Gizem Orge, secondo libero che, notizia non confermata, sarebbe ancora positiva.

Tra le atlete che hanno dovuto interrompere l’attività perché positive la schiacciatrice statunitense Michelle Bartsch che, grazie al rientro repentino, potrà difendere la Coppa vinta due anni fa con la maglia di Novara, Melis Gurkaynak, Kubra Akman e Gozde Yilmaz. La speranza è che non ci siano altri contagi da qui al fischio d’inizio. Le turche sono arrivate ieri a Verona.

Tutto procede secondo programma, invece, in casa Imoco Conegliano con le venete che hanno rilasciato diverse dichiarazioni negli ultimi giorni, sottolineando la difficoltà dell’impegno ma anche i grandi stimoli che accompagnano questa vigilia. Tutto il gruppo è in salute e ha svolto oggi l’ultimo allenamento prima della partenza per Verona.

Foto LiveMedia/Lisa Guglielmi

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