MotoGP, avvio durissimo per l’Italia. Bagnaia perde il confronto interno, Morbidelli fatica

Decisamente non il sabato sera che i piloti italiani si erano immaginati. Le qualifiche del Gran Premio di Doha, secondo appuntamento del Mondiale MotoGP 2021, hanno regalato ben poche gioie per i nostri portacolori. Inutile girarci attorno, ci aspettavamo qualcosa di più dai nostri sette alfieri.

Il migliore della pattuglia tricolore è il solito Francesco “Pecco” Bagnaia in sesta posizione. Per lui un deciso passo indietro rispetto alla pole position di sette giorni fa. Da uno stellare 1:52.772, ad un ben più misero 1:53.654. Quasi un secondo di arretramento, non certo un risultato che possa soddisfare il pilota torinese che, come se non bastasse, le ha “prese” anche nel confronto diretto dal vicino di box Jack Miller, che ha concluso al quarto posto a 197 millesimi dalla pole di Jorge Martin. Il team Ducati Pramac mette all’angolo il team ufficiale, un campanello d’allarme non di poco conto per la scuderia di Borgo Panigale.

Alla Q2, udite udite, ha preso parte solamente un altro protagonista di casa nostra: Franco Morbidelli. Il portacolori del team Yamaha Petronas, tuttavia, non è andato oltre la decima posizione con il crono di 1:53.794 a 688 millesimi dalla vetta. Bagnaia chiuderà la seconda fila, Morbidelli aprirà la quarta. Un bottino veramente magrissimo per la nostra pattuglia. Come se non bastasse, poi, gli altri cinque italiani si sono fermati già nella Q1. Luca Marini si è fatto onore e ha portato la sua Ducati del team Sky VR46 Esponsorama a soli 8 millesimi dal passaggio del turno, ma alle sue spalle c’è stato il vuoto. Letteralmente. Tredicesimo il nativo di Urbino, quindi diciassettesimo Danilo Petrucci. Il centauro del team Red Bull KTM Tech3 non ha saputo trovare il giusto guizzo, come Enea Bastianini che, dopo il decimo posto della gara di domenica scorsa, domani sarà costretto a partire solamente dalla diciannovesima casella della griglia.

Capitolo conclusivo per Valentino Rossi e Lorenzo Savadori, che si troveranno a braccetto, loro malgrado, nelle due ultime posizioni dello schieramento. Se, per l’ex collaudatore dell’Aprilia, ce lo si poteva immaginare, visto anche quanto successo sette giorni fa, per il “Dottore” si tratta di un vero e proprio “disastro sportivo”. Partire ventunesimo sarà una vera e propria “macchia” nella sua leggendaria carriera, ma la situazione è questa: il nove volte campione del mondo è ripiombato nei soliti problemi con la sua M1. Succedeva negli scorsi anni, e sta avvenendo anche ora. Un incubo per il pilota di Tavullia. La gomma posteriore non dà grip, scivola e la sua moto marchiata Petronas non va. Oggi ha chiuso con il tempo di 1:54.881 a 1.7 secondi dalla pole position di Jorge Martin che, sì, avrà a disposizione una potentissima Ducati (nemmeno la GP21), ma è, e rimane, un rookie nella top class.

Domani ci sarà ancora tutto il tempo possibile per invertire il trend ma, oggettivamente, i presupposti non sono certo semplici. Il Gran Premio di Doha si apre con poche speranze per i colori italiani? Vedremo se il vento del deserto saprà sospingere i piloti di casa nostra, per un successo che darebbe un scenario ben differente al Mondiale MotoGP 2021.

Credit: MotoGP.com Press

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