Ginnastica, Carlo Macchini ed Edoardo De Rosa: l’Italia sogna in grande: Punteggioni mondiali tra sbarra e cavallo

La terza tappa della Serie A 2021 di ginnastica artistica ha regalato due fiammate davvero eccezionali al maschile. La gara andata in scena al PalaVesuvio di Napoli ha infatti offerto un paio di riscontri importanti alla vigilia degli Europei, in programma a Basilea (Svizzera) dal 21 al 25 aprile. Si tratta di due esercizi eccezionali, premiati con due punteggi di caratura internazionale e che sicuramente saranno visionati anche al di fuori dei nostri confini. Carlo Macchini ed Edoardo De Rosa hanno ruggito perentoriamente in terra campana, dimostrando per l’ennesima volta di essere due azzurri da tenere in fortissima considerazione per l’immediato futuro.

Sarà difficile vederli alle Olimpiadi di Tokyo 2021 (a meno che l’Italia non riesca a strappare uno dei due pass a disposizione attraverso l’all-around degli Europei, missione molto ardua), ma in vista di Parigi 2024 si può davvero sperare in risultati di primissimo piano. Ai Giochi per il momento si sono qualificati soltanto Marco Lodadio e Ludovico Edalli, purtroppo la squadra è rimasta fuori per un soffio. Di sicuro li potremo ammirare settimana prossima in terra svizzera, in un contesto di spessore e in cui potrebbero già fare molto bene.

Carlo Macchini è stato straripante alla sbarra: 6.1 di D Score, 8.8 di esecuzione, 14.900 di punteggio complessivo! Il marchigiano aveva già sfoggiato il proprio talento tra Ancona e Siena, ma aveva commesso qualche piccola imprecisione qua e là, non riuscendo così ad ottenere il meritato “punteggione” che era ampiamente nella sue corde. A Napoli è stato perfetto e così il portacolori del Corpo Libero Gym Team Padova è riuscito a balzare agli onori della cronaca. Il quasi 25enne (spegnerà le candeline il prossimo 5 maggio) è già stato quarto sul suo attrezzo prediletto agli Europei 2019 ed è innegabile che si presenterà a Basilea per fare qualcosa di importante.

Non bisogna dimenticare che il brasiliano Arthur Mariano ha vinto l’oro ai Mondiali 2019 proprio con 14.900, battendo il croato Tin Srbic (14.666) e il russo Artur Dalaloyan (14.533), tutti con note di partenza tra 6.1 e 6.3. Sarà anche vero che a livello nazionale i punteggi si alzano un pochino, ma non più di 2-3 decimi. Non è dunque utopistico pensare a un Carlo Macchini ai vertici mondiali e in lotta per il podio, quando ovviamente ne avrà l’occasione. Agli Europei 2019 il ribattezzato “Bistecca” si fermò a 14.066, ma con 5.7 di D Score: in due anni è decisamente migliorato sotto ogni punto di vista (certo, il fenomeno olandese Epke Zonderland trionfò con 15.266 partendo da 6.8, ma stiamo parlando di un altro pianeta).

Edoardo De Rosa è stato invece maestoso al cavallo con maniglie: roboante 14.850, partendo da un eccezionale 6.4. Prestazione magistrale del 20enne che, con i colori della Ares di Cinisello Balsamo (ottima terza classificata), ha sfoggiato tutto il suo grande talento che avevamo già ammirato nelle categorie giovanili. Non va infatti dimenticato che il nativo di Sesto San Giovanni ha vinto la medaglia d’oro di specialità agli Europei juniores 2018, quando l’Italia fu terza nella gara a squadre. Edoardo sarà agli Europei tra una decina di giorni e sicuramente cercherà di farsi spazio, al debutto in un contesto senior di quella caratura.

Con il suo 14.850 si entrava in finale ai Mondiali 2019, dove poi servivano prestazioni inverosimili per salire sul podio: il britannico Max Whitlock si spinse a 15.500 per battere il taiwanese Lee Chih-kai (15.433) e l’irlandese Rhys McClenaghan (15.400). Tra l’altro proprio il primo e il terzo di quella manifestazione iridata saranno i favoriti dell’imminente rassegna continentale. Nel 2019 bastò 14.600 al russo Vasilav Poljasov per prendersi il bronzo europeo, nella gara vinta ovviamente da Whitlock (15.533). Non abbiamo mai preso in considerazione, in questo articolo, i risultati degli Europei 2020 perché erano stati disertati da tutte le potenze a causa dell’emergenza sanitaria, dunque si tratta di risultati di Serie B (o peggio).

Foto: Simone Ferraro/FGI

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