Basket, Serie A: Brindisi blinda il primo posto, ma Milano non molla

Si è disputata oggi la ventisettesima giornata della Serie A di basket. Aspettando il posticipo del 21 aprile tra Virtus Bologna e De’ Longhi Treviso, ecco cosa è successo oggi sui parquet della Serie A.

Vince Brindisi e si conferma in vetta al campionato dopo aver espugnato il campo di Pesaro per 62-86. Match che ha visto i pugliesi in vantaggio fin dalle fasi iniziali con Willis protagonista del primo allungo sul 4-12, con 9 punti personali. Due triple di Zanelli e Harrison valgono il 9-25, con Pesaro che nel finale di quarto riduce lo svantaggio sul -12. Non cambia molto la musica nei secondi 10 minuti, anche se i padroni di casa riescono a non far scappare via Brindisi, che comunque mantiene un vantaggio sempre in doppia cifra e va al riposo sul 32-43 per gli ospiti. Prova subito a riaprirla a inizio ripresa Filipovity con una tripla, ma Brindisi mantiene il solito vantaggio, rispondendo colpo su colpo. Un parziale di 0-9 riporta i pugliesi sul +17. Non riesce Pesaro a chiudere il gap, controllano gli ospiti e con un gioco da tre punti e una tripla di Harrison nel finale si va all’ultimo stop sul 45-64 e match virtualmente chiuso. L’ultimo quarto, dunque, ha poco da dire se non fissare il punteggio finale, con Willis miglior marcatore con 24 punti.

Vince in extremis Venezia sul campo di Varese e lo fa con un canestro nel finale e con una tripla mancata sulla sirena che fissano il punteggio sul 75-77. Primo quarto in grande equilibrio a Varese, con i padroni di casa che partono forte con la tripla di Ruzzier per il 7-1 iniziale. Arriva, però, il controparziale di Venezia, che piazza un 3-13 che ribalta la situazione con soprattutto Chappell protagonista. Ma il tira e molla continua e i padroni di casa si riportano in parità con la tripla di Beane e due liberi di De Vico chiudono il primo quarto sul 18-16 per Varese. Equilibrio che non si spezza nella prima parte del secondo quarto, con le due squadre che si alternano al comando, ma senza che nessuna delle due riesca a dare una spallata decisiva, con i padroni di casa che, però, chiudono anche il secondo quarto meglio e vanno al riposo sul 39-35. Cambia la musica drasticamente a inizio ripresa, con Venezia che sospinta nuovamente da Chappell e da Clark mette a segno un parziale di 2-17 e si porta avanti. Continua a spingere la squadra ospite, con la tripla di De Nicolao che vale il +12. Prova a reagire Varese con Beane e Douglas che riportano i lombardi a -6 e si va all’ultimo riposo sul 56-62. Due triple di Daye sembrano lanciare agilmente Venezia verso la vittoria a inizio quarto quarto, ma Varese non molla e dal -10 trova i canestri di Egbunu, la tripla di Beane e, poi, un libero nuovamente di Egbunu che impatta il risultato a poco più di 5 minuti dalla fine. Si gioca punto a punto nel finale, così è il canestro di Watt a un minuto dalla fine a fare la differenza, con Scola che manca la tripla vincente sulla sirena.

Vince la Vanoli Cremona la sfida contro la Fortitudo Bologna e lo fa con un grande ultimo quarto che la vede scappare via fino al 82-74 finale. Grande equilibrio anche a Cremona nel primo quarto, con la Fortitudo Bologna che parte meglio, trova i canestri di Tote, Fantinelli e Cusin per il 2-9 iniziale. Reagiscono i lombardi con la tripla di Cournooh, riallunga Tote, è sempre il giocatore di Villafranca a tenere vivi i suoi, con Bologna che però non molla e sale sul 10-18. È una battaglia sempre tra Cournooh e Tote, con Cremona che nel finale riesce a ritornare sotto e la schiacciata di Williams fissa il punteggio del primo tempo sul 23-22 per i padroni di casa. Il buon momento di Cremona si conferma a inizio secondo quarto, con Williams che sale in cattedra e dà il +9 ai padroni di casa. Ed è sempre uno scatenato Cournooh (19 punti nei primi 20 minuti) a mandare le squadre al riposo sul 47-36. L’inizio ripresa, però, vede scatenarsi la Fortitudo, con due triple di Banks e i canestri di Tote e Hunt che valgono un parziale di 0-11 e match totalmente riaperto. Reagisce Cremona con Mian e Barford e si va all’ultimo riposo sul 59-55. L’equilibrio del match si spezza, però, nell’ultimo quarto, con Cremona che dopo tre minuti spegne l’attacco della Fortitudo, piazza un parziale di 11-0 e chiude il discorso. Non riesce Bologna a rientrare in partita e si vede scavalcare in classifica proprio dai lombardi, che si allontanano dalle parti pericolose della classifica.

Vittoria fondamentale per Cantù nel derby lombardo di Brescia, con gli ospiti che disputano un ottimo match e si impongono 69-74. Avvio di match aggressivo di Cantù che si porta subito sullo 0-7 con cinque punti di Smith, mentre quando la Germani Brescia prova a ritornare sotto è Gaines a mettere i punti che tengono gli ospiti avanti. Una tripla proprio di Gaines dà il +9 a Cantù, con Brescia che nel finale limita i danni e va al primo stop sul 18-24. Un’altra tripla dell’americano riallunga per Cantù a inizio secondo quarto, ma poi Brescia trova un ispirato Vitali che con 9 punti personali in 5 minuti porta i padroni di casa avanti 29-27. Procida da tre riporta avanti Cantù, ma nuovamente Vitali e prima Kalinoski rimettono Brescia in testa. Il primo tempo si chiude con la tripla di Gaines e il canestro di Moss che mandano le squadre al riposo sul 42-38. Si lotta punto a punto nei primi minuti del terzo quarto, ma quando Smith mette il canestro del sorpasso Cantù mette la freccia. Parziale di 9-0 e si va all’ultimo riposo con gli ospiti avanti 50-57. Torna sotto Brescia, allunga Pecchia, ci riprovano i padroni di casa, ma un nuovo parziale di 6-0 chiude il discorso e Cantù espugna il campo di Brescia e riapre la corsa per la salvezza.

Vittoria tranquilla per Trento contro Trieste, con la Dolomiti Energia che si impone per 81-69 in un match virtualmente già chiuso dopo 10 minuti. Match senza storia a Trento, con i padroni di casa che dominano il parquet fin dalla palla a due. Primo quarto che vede i padroni di casa scappare via fin da subito con le triple di Morgan e Maye, mentre Trieste trova i primi punti solo dopo oltre quattro minuti di gioco, dopo un parziale di 12-0. Non rallenta Trento che in difesa non lascia spazio agli ospiti e si va al primo stop con i padroni di casa già avanti 24-5. Rallentano i padroni di casa dopo l’avvio monstre con un secondo quarto in perfetto equilibrio che, però, manda così le due squadre negli spogliatoi sul 46-27. Nel terzo quarto tenta una reazione Trieste, accorcia il distacco, che resta sempre importante e così Trento può semplicemente gestire il match e portare a casa una sfida fondamentale in chiave playoff.

Nell’ultimo match di giornata torna al successo Milano che espugna il parquet di Sassari per 73-85 e resta in vetta con Brindisi. Parte bene Sassari con la tripla di Spissu, ma Milano risponde subito portandosi avanti. Ancora i sardi vanno avanti 7-4, ma un parziale dei milanesi di 11-0 spezza l’equilibrio a metà quarto, con Shields che dà l’allungo agli ospiti. Bendzius e Katic riportano Sassari a -1, ma Rodriguez punisce la squadra di casa da oltre l’arco per il 15-19 con cui si va al primo break. Katic riporta sotto la squadra di Pozzecco, ma un gioco da tre punti e un altro canestro di LeDay permette agli ospiti di riportarsi a +8. Ci prova Spissu, risponde LeDay, poi Shields porta per la prima volta l’Olimpia in doppia cifra a metà secondo quarto. Una tripla di Micov e ancora LeDay portano il massimo vantaggio a +13, ma qui Milano si blocca e Sassari ricuce parte dello strappo e va negli spogliatoi sul 33-40. Olimpia molto fallosa a inizio ripresa, con il bonus consumato in poco più di due minuti, mentre la tripla di Spissu vale il -4, cui risponde però subito Delaney. Ancora Spissu accorcia, questa volta risponde LeDay, che poi marca altri due canestri per il +9 (e 28 punti personali a fine match). Due triple di Gentile e Spissu riportano nuovamente Sassari sotto, ma è Biligha a rimettere in corsa gli ospiti, con Micov che da oltre l’arco riporta Milano in doppia cifra e si va all’ultimo stop con l’Olimpia avanti 51-61. Crollano le percentuali a inizio ultimo quarto, con un parziale di 2-3 nei primi tre minuti di gioco. Sassari prova ad alzare il ritmo, mette a segno un 9-0 che lo riporta a -2, mentre Milano non riesce a reagire. Ancora una volta è LeDay a dare la scossa all’Olimpia con due triple, cui segue Shields per il nuovo +11 che spezza i sogni di Sassari.

Credits: Ciamillo

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