E3 Saxo Bank Classic Harelbeke 2021: Kasper Asgreen confeziona un capolavoro e beffa van der Poel

Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step) confeziona un capolavoro e conquista la E3 Saxo Bank Classic Harelbeke 2021. Il danese ha vinto precedendo il suo compagno di squadra Florian Senechal e il neerlandese Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix). La peculiarità della vittoria di Asgreen sta nel fatto che il campione di Danimarca è stato in fuga per una cinquantina di chilometri, prima di essere ripreso da un drappello guidato da van der Poel. A cinquemila metri dalla meta, però, il danese è stato in grado di prodursi in un nuovo scatto, che ha sorpreso tutti, e grazie all’aiuto dei suoi compagni, che hanno protetto la sua azione, è riuscito a tagliare il traguardo per primo.

La gara è stata contraddistinta da una fuga numerosa e ricca di qualità della quale hanno fatto parte Taco van der Hoorn (Intermarché Wanty), André Greipel (Israel Start-UP), Marco Haller e Jonathan Milan (Bahrain Victorious), Alexys Brunel (Groupama-FDJ), Jelle Wallays (Cofidis), Lindsey De Vylder (Sport Vlaanderen), Julius van den Berg (EF Education-Nippo)Johan Jacobs e Luis Mas (Movistar), Niki Terpstra (Total Direct Energie) e Rasmus Tiller (Uno-X).

In gruppo la bagarre è iniziata già a 95 chilometri dall’arrivo, quando il recordman dell’ora Victor Campenaerts (Qhubeka ASSOS) ha lanciato il primo attacco. Il belga non è riuscito a portare via un gruppetto, ma la sua azione ha spezzato il plotone principale. Poco dopo, la Deceuninck-Quick Step ha preso il comando delle operazioni e ha iniziato a fare un andatura regolare. A 83 chilometri dal traguardo, si è mosso il campione del Mondo degli juniores in carica Quinn Simmons (Trek-Segafredo), il quale non è stato seguito da nessuno e, dunque, non ha fatto molta strada.

Le Deceuninck-Quick Step ha lanciato un attacco veramente convinto a 80 chilometri dal traguardo, all’imbocco del Taaienberg. Il forcing del Wolfpack è servito a portare via un drappello composto da quattro loro corridori, vale a dire Kasper Asgreen, Zdenek Stybar, Yves Lampaert e Florian Senechal, e da Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Matteo Trentin (UAE Team Emirates) e Michael Matthews (Bike Exchange).

A 73 chilometri dall’arrivo, la situazione è cambiata nuovamente a causa di una foratura di Wout Van Aert, il quale ha dovuto mollare le ruote del gruppo dei migliori. Duemila metri più avanti, inoltre, il plotone di van der Poel e dei Deceuninck-Quick Step ha ripreso i fuggitivi. Nel drappello alle loro spalle, invece, la Jumbo-Visma ha iniziato a lavorare. A 67 chilometri dall’arrivo, la Deceuninck ha lanciato all’attacco Kasper Asgreen e nessuno lo ha seguito.

Nel mentre Van Aert si riportato sul il gruppo principale con una grande accelerazione, ma poco più avanti Mathieu van der Poel ha alzato l’andatura e ha spezzato nuovamente il plotone alle spalle di Asgreen. I compagni del danese, però, hanno fatto da stopper e sono riusciti a fermare l’azione del campione neerlandese. Ai -60, mentre in gruppo proseguivano gli scatti, Matteo Trentin è stato vittima di una foratura che lo ha tagliato fuori dai discorsi per la vittoria.

A 56 chilometri dal traguardo van der Poel si è prodotto in un’accelerazione incredibile sul pavé e solo Van Aert e Stybar sono riusciti a seguirlo. Van Aert e van der Poel, tuttavia, non hanno trovato l’accordo una volta tornati sull’asfalto e Asgreen, che stava per essere inghiottito dai tre, è, invece, riuscito a riallungare di nuovo. Alle spalle del danese, il gruppo si è ricompattato e da esso è uscito un plotoncino di sei corridori composto da Florian Senechal, Gianni Vermeersch (Alpecin-Fenix), Oliver Naesen (Ag2r), Marco Haller, Anthony Turgis (Total Direct Energie) e Markus Hoelgaard (Uno-X).

Sul Paterberg c’è stato il forcing di Van Aert, al quale hanno resistito solo Stybar, Van Avermaet e van der Poel. Sull’Oude Kwaremont i quattro sono rientrati sui contrattaccanti. Asgreen, invece, è riuscito a scollinare sul muro con 12″ di vantaggio sugli inseguitori. Si è, dunque, venuto a creare un braccio di ferro tra i battistrada e il plotone di Van Aert e van der Poel. Stybar e Senechal, nel mentre, hanno rotto i cambi per favorire l’azione del danese.

Van Aert ha fatto anche il forcing a Karnemelkbeekstraat e ha ridotto il vantaggio di Asgreen a soli dieci secondi. Una volta terminato il muro, però, gli inseguitori hanno rallentato di nuovo e su di loro sono rientrati anche Lampaert e Dylan van Baarle (Ineos). Grazie al lavoro dei compagni, il vantaggio di Asgreen si rialzato e ha raggiunto i quaranta secondi. Ai piedi del Tiegemberg, Yves Lampaert ha forato e, ovviamente, ha perso le ruote del gruppo di van der Poel e Van Aert.

Sul Tiegemberg è scattato Van Aert, ma la sua azione non ha sortito effetto; in contropiede, però, è partito Van der Poel il quale ha dato un botta incredibile a cui solo Stybar, in un primo momento, è riuscito a rispondere. Il vantaggio di Asgreen è sceso a dodici secondi, mentre alle sue spalle si è formato un gruppetto composto, oltreché da van der Poel e Stybar, anche da Naesen, Van Avermaet e Senechal. Sui cinque, successivamente si è riportato anche van Baarle.

A 12 chilometri dall’arrivo, il gruppo di van der Poel è riuscito a riassorbire Asgreen. Il danese, tuttavia, ai -5, dopo aver rifiatato, ci ha riprovato e il gruppo al suo inseguimento ha titubato. Gli altri corridori della Deceuninck-Quick Step hanno rintuzzato gli scatti e il danese ha preso il volo e si è presentato tutto solo davanti al traguardo.

Foto: Lapresse

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