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America’s Cup, New Zealand reagisce e domina Luna Rossa in gara-4. Serie sul 2-2

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Luna Rossa-Team New Zealand 2-2. Situazione di perfetta parità al termine della seconda giornate di regate: la battaglia per alzare al cielo la America’s Cup è più aperta e incerta che mai, regna l’equilibrio nella baia di Auckland ed entrambe le squadre sono a cinque vittorie dalla conquista del trofeo sportivo più antico al mondo. Team Prada Pirelli è stato sconfitto dai Kiwi nella gara-4, dopo che si era imposto nella prova d’apertura ed era riuscito a mettere sotto i padroni di casa. I detentori della Vecchia Brocca hanno reagito prontamente e sono riusciti a impattare una contesa diventata decisamente vibrante e palpitante. Il distacco al traguardo è di ben 1’03” (il margine più elevato in questa serie, per il momento).

Sul campo di regata E del Golfo di Hauraki, dove soffiava un vento leggero di 9-10 nodi, l’equipaggio italiano sperava di fare la differenza sfruttando delle condizioni sulla carta ideali, proprio come era successo in gara-3. Purtroppo non è andata così. I neozelandesi hanno dimostrato di essere decisamente competitivi anche con brezza lieve e di poter avere la meglio anche con vento poco, quello più gradito dal team tricolore. Luna Rossa ha commesso qualche errore di troppo e questo ha sicuramente agevolato Peter Burling e compagni, eccellenti nell’esprimere velocità (soprattutto in poppa) e tonici anche in manovra.

La partenza di James Spithill e Francesco Bruni non è stata ottimale, la lettura del campo di regata ricco di salti di vento non è stata perfetta e, dopo una prima bolina con le barche molto vicine tra loro, a risultare decisivo è stato un grossissimo errore in strambata in prossimità della conclusione del primo lato di poppa (probabilmente dovuto anche a un problema con i foil). Si ritornerà in acqua domani (sabato 13 marzo, a partire dalle ore 04.00 italiane) per gara-5 e gara-6, due regate fondamentali per lo sviluppo dell’intera contesa.

LA CRONACA DELLA REGATA

Luna Rossa entra con le mure a dritta nella zona di pre-partenza, dopo aver vinto le due regate con avvio a sinistra. Team New Zealand riesce a impostare meglio la fase di pre-start, anche se è troppo veloce nell’approccio alla linea di partenza e decide di scendere momentaneamente dai foil. Te Rehutai si rialza e poi accelera per spingere un po’ fuori gli avversari. La partenza è sostanzialmente pareggiata, ma i padroni di casa hanno il vantaggio di poter impostare la regata, gli italiani (sopravento e negli scarti dei rivali) vanno sotto di una ventina di metri e decidono allora di prendere la destra del campo di regata.

Il testa a testa è palpitante, anche se sono Burling e compagni a conservare un minimo vantaggio. Assistiamo a un botta e risposta di virate, New Zealand ha la meglio e costringe Team Prada Pirelli a un paio di manovre in più. Luna Rossa riesce comunque a reagire e al primo gate il ritardo è di appena 9 secondi. Sembra poterci essere battaglia in poppa, i due scafi non sono poi così lontani, ma poco prima della conclusione del secondo tratto arriva l’episodio che sostanzialmente indirizza la regata: James Spithill, Francesco Bruni e compagni effettuano una bruttissima strambata, probabilmente dovuta anche a un problema con i foil, perdono tantissimo terreno e transitano a 34” di ritardo.

Sostanzialmente il discorso si chiude in quel momento. La rimonta è impossibile in una regata così breve (sei tratti), tra l’altro Team Prada Pirelli non è impeccabile e riscontra altre difficoltà nel prosieguo della regata. Team New Zealand deve soltanto amministrare e il vantaggio cresce progressivamente: 34” al gate-3, 48” al termine della seconda poppa, 58” alla virata dell’ultima bolina, 63” al traguardo.

Foto: Lapresse

LA CRONACA DI LUNA ROSSA-NEW ZEALAND 2-1

VIDEO ERRORE IN STRAMBATA PER LUNA ROSSA: SPANCIATA SULL’ACQUA. PROBLEMA AI FOIL?

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SIN QUI HA SEMPRE VINTO CHI E’ ENTRATO MURE A SINISTRA NELLA ZONA DI PRE-PARTENZA

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