Sci di fondo, Bolshunov non gareggerà a Ulricehamn! Per Federico Pellegrino la Coppa sprint è più vicina

Dalla Russia è arrivata una notizia che potrebbe avere ricadute estremamente positive sulle ambizioni di Federico Pellegrino nella corsa alla Coppa del Mondo sprint. Infatti Alexander Bolshunov non prenderà parte alla tappa di Ulricehamn prevista nel weekend. Lo ha comunicato all’agenzia TASS Yuri Borodavko, allenatore dell’atleta stesso. Secondo il tecnico, la Russia si presenterà in Svezia solo con Gleb Retivykh e Sergei Ustiugov. L’assenza di Bolshunov sarebbe dettata dalla decisione di preparare al meglio i Mondiali di Oberstdorf 2021. D’altronde, il ventiquattrenne di Podyvotye ha praticamente già vinto la Coppa del Mondo assoluta, di conseguenza è comprensibile che voglia focalizzare tutti i propri sforzi sulla manifestazione iridata.

Questa scelta rappresenta un’ottima novella per il già citato Pellegrino, in quanto Bolshunov è uno degli avversari principali nella corsa alla conquista della Coppa di specialità delle prove veloci. Infatti, l’attuale classifica della graduatoria dedicata esclusivamente alle competizioni sprint, vede l’azzurro al comando con un margine di 65 punti su Retivykh e, appunto, 70 su Bolshunov. Considerando come nel fine settimana siano programmate una sprint a skating e una team sprint, sempre in tecnica libera, è evidente come il trentenne valdostano abbia l’opportunità di guadagnare parecchio terreno nei confronti di “Sasha”, al quale evidentemente la Coppa sprint non interessa granché. Chiaramente il più anziano connazionale Retivykh sarà della partita, ma in linea teorica si troverà in grande sofferenza. Dopotutto Pellegrino a skating può essere considerato superiore a tutti i norvegesi presenti (gli scandinavi, infatti, gareggeranno con la squadra B), mentre il ventinovenne di Chaikovsky rischia di non accedere neppure alla finale e dovrà lottare con le unghie per evitare precoci eliminazioni.

Dunque, Ulricehamn potrebbe lanciare pressoché definitivamente “Chicco” verso la conquista della seconda Coppa sprint della carriera dopo quella arpionata nel 2016. Certo, non sarebbe un trionfo paragonabile a quello di cinque anni orsono, quando non vi furono assenze a raffica da parte dei norvegesi o di altri avversari quotati, ma poco importa. Gli obiettivi, per essere raggiunti, vanno perseguiti e fra mezzo secolo nessuno si ricorderà di come il trofeo è stato arpionato. L’occasione per firmare il bis è più ghiotta che mai, pertanto sarebbe un vero peccato lasciarsela scappare.

Foto: La Presse

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