Nuoto, Gregorio Paltrinieri: “Alle Olimpiadi 14’30” per vincere. Portabandiera? Sarei onorato”

Sacrificio e ambizione: sono questi i tratti caratterizzanti del viver quotidiano di Gregorio Paltrinieri. L’oro olimpico dei 1500 stile libero, pluri-campione europeo e mondiale della distanza, ha le idee chiare e la sfida per le Olimpiadi di Tokyo 2021 (23 luglio-8 agosto) è molto complicata ma stimolante: vincere in piscina e nelle acque libere e realizzare la magica tripletta (800-1500 sl e 10 km di fondo).

Una follia per noi comuni mortali, ma non per Greg. L’azzurro vive tutto questo un po’ come l’aria che respira: alzare l’asticella e porsi nuovi traguardi da raggiungere fanno parte del percorso di Paltrinieri e legato a ciò c’è stata la necessità di lasciare Ostia e il suo tecnico storico Stefano Morini per sposare la filosofia di allenamento di Fabrizio Antonelli. E così la speranza è che i Giochi si possano tenere perché il target è importante.

Ho tantissime motivazioni, mi manca tanto gareggiare. Non vedo l’ora che si possano fare gli Europei (10-23 maggio, ndr) e i Giochi. Mi sto allenando bene e gli stimoli per far bene ci sono“, le prime parole di Greg nell’intervista concessa a OA Sport (in collaborazione con Sport2U), nel corso dell’ultima puntata di Swim2U. Il Covid, da questo punto di vista, ha complicato non poco le cose e si prospettano mesi molto impegnativi, in cui trovare gli incastri nel calendario non sarà semplice: “Farò due alture: una a Cervinia tra meno di due settimane e poi un’altra a ridosso delle Olimpiadi, con sede da definire“, ha svelato Paltrinieri.

In particolare, il campione carpigiano ha bisogno di fare più gare in acque libere per avere ancor più esperienza nel gestire una specialità diversa dal nuoto in piscina: “Nel fondo serve esperienza e io ho fatto nove/dieci gare in acque libere che non sono molte. Però ho partecipato a prove importanti. Cercherò di sfruttare le tappe delle World Series (a marzo a Doha la prima tappa, ndr). Sono consapevole delle difficoltà, vista la vicinanza con gli Assoluti primaverili (27-31 marzo, ndr), però è quello che devo fare. Se ci sarà la conferma andrò e poi dovrei partecipare a un’altra tappa alle Seychelles (maggio, ndr), vedremo“.

Ricordiamo che Paltrinieri il pass olimpico nei 1500 sl l’ha già ottenuto nel dicembre 2019 e quindi può lavorare con maggior tranquillità. In questo contesto, l’aver ampliato il proprio programma agonistico, allenandosi con grande convinzione negli 800 sl e ancor più nel fondo, è qualcosa che può aiutarlo ad avere delle alternative nella gestione delle sue specialità: “Nei 1500 sl sto provando ad ampliare il mio ‘arsenale’. La gara è molto difficile perché la concorrenza è alta e a mio parere servirà un tempo da 14’30” per vincere“.

In sostanza, Gregorio parte dal presupposto che per confermarsi oro olimpico sarà necessario battere il primato del mondo del cinese Sun Yang di 14’31″02. Il lavoro sarà incentrato su questo. Tuttavia, vi potrebbe essere per il fuoriclasse nostrano altro che potrebbe regalargli qualcosa di speciale. Si parla infatti del doppio portabandiera per la cerimonia di apertura dei Giochi a Tokyo e lui potrebbe essere tra i candidati. Una scelta che nella storia si è vista soltanto una volta per opera del Canada che nei Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018 optò per i pattinatori Tessa Virtue e Scott Moir: “Sarebbe un onore. Nelle Olimpiadi a cui ho partecipato (Londra 2012 e Rio 2016, ndr) non ho mai potuto essere alla cerimonia perché arrivavo sempre dopo per la mia gara. E’ una cosa che mi manca e mi farebbe molto piacere“.

LA VIDEO INTERVISTA A GREGORIO PALTRINIERI

Foto: Lapresse

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