NASCAR, Chase Elliott cerca di entrare nella storia, ma nulla è scontato

In seguito alla cancellazione della tappa di Fontana (California) a causa dell’emergenza sanitaria, la NASCAR Cup Series resta nel ‘World Center of Racing’, ma con una conformazione differente del tracciato. Dopo una splendida Daytona 500, vinta a sorpresa da Michael McDowell (Front Row Motorsports #34), i protagonisti della seguitissima serie statunitense si preparano per la prima competizione ‘non ovale’ della stagione.

Nel road course che sorge nel prestigioso impianto dello Stato della Florida vivremo il primo dei sette appuntamenti atipici della serie che nel 2021 ha introdotto gli inediti round di COTA (Texas), Road America (Wisconsin) ed Indianapolis (Indiana).

Il tracciato odierno è una versione alternativa del circuito in cui annualmente viene svolta la Rolex 24, l’evento agonistico che inaugura la stagione dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Per ragioni di sicurezza la NASCAR ha introdotto una chicane finale tra la curva 3-4 dell’iconico ovale e la linea del traguardo.

La tappa nel circuito interno di Daytona non è una novità per la NASCAR che ha svolto in via eccezionale una prova lo scorso anno e l’inedita edizione del ‘Clash’ dello scorso 10 febbraio, sfida ad inviti che inaugura il lunghissimo week-end della Daytona 500. Due settimane fa sono stati tre i protagonisti, uno su tutti Chase Elliott. Il #9 di casa Hendrick Motorsport ha perso l’occasione di imporsi nel Clash in seguito ad un disperato tentativo all’ultima decisiva chicane, un attacco che ha sottratto il successo a Ryan Blaney, primo per gran parte della prova. Chase è il favorito d’obbligo vista la sua destrezza in questi speciali circuiti.

Il nativo dello Stato della Georgia, campione in carica della Cup Series,  potrebbe realizzare questo fine settimana il quinto sigillo consecutivo sugli stradali portandosi ad una sola affermazione da Jeff Gordon, pilota che detiene il record di vittorie consecutive sui non ovali. La Camaro #9 ha vinto l’edizione 2020 di questa gara ed ha chiuso al secondo posto il Clash dopo una rimonta dall’ultima posizione.

Elliott dovrà vedersela con il già citato Ryan Blaney e Kyle Busch. L’alfiere del Joe Gibbs Racing #18, a segno nel Clash 2021, è uno dei candidati per il successo su un circuito che potrebbe premiarlo. Il due volte campione della Cup Series non è infatti nuovo a delle ottime performance sugli stradali, un’abilità che condivide con Martin Truex Jr #19 e Denny Hamlin #11. I due teammate di Busch sono dei candidati di lusso per la vittoria in quella che possiamo considerare come la seconda sfida ‘jolly’ della stagione.

La speciale conformazione della pista rende imprevedibile una corsa che potrebbe riservare molte sorprese. Il round sul road course di Daytona è l’opportunità per molti piloti di sbaragliare la concorrenza ed assicurarsi un pass certo per i ‘Playoffs’. Ricordiamo infatti che un singolo successo prescrive l’accesso diretto alla fase decisiva del campionato.

Tyler Reddick (Childress #8), Alex Bowman (Hendrick #88), Joey Logano (Penske #22) e Brad Keselowski (Penske #2) si sono distinti nel Clash e sono chiamati a confermarsi nella prova che ci apprestiamo a vivere. Non dimentichiamoci un dato molto importante. Tutti gli invitati a gareggiare nella sfida che ha inaugurato l’anno agonistico hanno un notevole vantaggio sulla concorrenza che scenderà in pista ‘al buio’. La NASCAR non ha previsto sessioni di prove libere o di qualifiche, una nuova norma che varrà per gran parte del campionato ad eccezione delle sfide inedite come ad esempio Road America (Wisconsin) o Nashville (Tennessee).

Un pilota che potrebbe ben figurare, nonostante non abbia mai corso in questa pista con una Cup Series, è Chase Briscoe. Il giovane #14 di casa Haas ha mostrato nella NASCAR Xfinity Series, la ‘F2’ della seguitissima serie statunitense, di destreggiarsi alla grande nei circuiti non ovali. Un esempio è dato dalla strepitosa vittoria del nativo dell’Indiana nell’inedita gara nel road course di Indianapolis o il successo nel 2018 al Charlotte Roval (North Carolina).

Foto: LaPresse

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