Biathlon, l’Italia può cercare di sorridere nonostante la delusione della staffetta mista

La prima prova dei Mondiali 2021 di biathlon a Pokljuka si è conclusa con la vittoria della Norvegia, che ha dominato la staffetta mista e conquistato il primo oro a disposizione di questi campionati iridati davanti all’Austria e alla Svezia. Fuori dal’podio per un’incollatura l’Ucraina, che ha preceduto al traguardo le tre deluse di giornata, Francia, Italia e Germania, tutte e tre forte pretendenti alle medaglie prima del via ma, per motivi diversi trovatesi a rendere meno delle aspettative.

Le scelte dei tecnici azzurri sono ricadute sul giovane Didier Bionaz, posizionato al lancio in questa staffetta per tutti sperimentale e inedita a livello di Mondiali, dove gli uomini precedevano le loro partner femminili. Le grandi prestazioni ottenute nell’ultimo round di Anterselva hanno sicuramente influito, portando il classe 2000 a vincere la concorrenza dei più esperti Dominik Windisch e Thomas Bormolini. La prima frazione si è rivelata però molto meno tattica del previsto, con Laegreid e Jacquelin subito davanti a spingere e il ritmo elevato già dalla fase finale del primo giro. Bionaz ha certamente, anche per sua stessa ammissione, patito un po’ la tensione nel primo poligono e quei due errori hanno scavato un solco tra l’Italia e il podio che gli azzurri non sono più riusciti a ricucire.

Sarebbe banale e semplicistico però attribuire la mancata medaglia solamente a questo inizio in salita. Nell’analizzare il risultato va tenuto fortemente in considerazione come la frazione di Lukas Hofer sia stata ben al di sotto delle attese nonostante un ottimo 10/11 al tiro e sia del malanno annunciato da Dorothea Wierer che ha confessato di aver pensato anche di non partire. Una prima parte certamente difficile non ha privato tuttavia il nostro movimento di un lietissimo finale, con Lisa Vittozzi che sia in pista che ai microfoni post gara è apparsa in fiducia, brillante e determinata a giocarsi le proprie carte in questa rassegna. La sappadina ha vinto la propria frazione contro avversarie di altissimo profilo, rimontando Preuss e quasi anche Simon, recuperando su Hauser e su Roeiseland. Eccellenti segnali in vista della sprint di sabato, soprattutto dopo le recenti news sullo stato di salute della compagna di squadra Dorothea.

Nel complesso dunque si può dire che da questa staffetta mista i segnali emersi siano contrastanti e non del tutto negativi. Wierer può essere recuperata, se non per sprint e inseguimento di questo weekend c’è il tempo per rimetterla in sesto per le due prove individuali importantissime della settimana prossima, oltre alla single mixed. Lo stesso discorso vale per Hofer, che deve dimenticare in fretta l’ultimo giro odierno per ritrovare le sensazioni che ha saputo mostrare per tutta la stagione sin qui, e con questa Vittozzi potremmo aver ritrovato un’altra vera carta da medaglie. Bionaz ha dimostrato in ogni caso di essere solido e affidabile, farà tesoro dell’esperienza e dell’enorme carico di responsabilità che ha avuto sulle spalle oggi per migliorarsi giorno dopo giorno e allo stesso tempo Windisch, Bormolini e Giacomel avranno un enorme carica in corpo per dimostrare allo staff di non essere da meno.

Foto: La Presse

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