Rugby, Italia: Lorenzo Cannone non firma con la Fir ed è escluso dalla nazionale?

Scoppia una polemica sportivo-politica nel mondo del rugby, una polemica che fa molto rumore a meno di due mesi dalle elezioni federali. Al centro della scena finisce Lorenzo Cannone, giovane talento del Petrarca Padova e fratello minore di Niccolò, già punto fermo della Benetton Treviso e dell’Italia.

19 anni, cresciuto nell’Accademia federale, Lorenzo Cannone non è stato convocato settimana scorsa per l’amichevole giocata dall’Italia Under 20 a Bastia contro la selezione francese. Un’assenza che si era notata fin da subito visto il valore di Cannone, ma che oggi dalle pagine del Gazzettino assume contorni che vanno ben oltre la scelta tecnica di Massimo Brunello.

Secondo le voci che rimbalzano da Padova e da Roma, infatti, Lorenzo Cannone sarebbe stato escluso dalle convocazioni per non aver voluto firmare il nuovo contratto federale sul “Nuovo regime dei giocatori di interesse nazionale”. Questo contratto prevede che i giocatori d’interesse nazionale vengano pagati dalla Fir, che li fa crescere in una squadra di Top 10 e, poi, spostati in una delle due franchigie federali, scelta dal governo del rugby.

Non solo, perché il contratto è vincolante fino al compimento dei 25 anni d’età, impedendo così ai giocatori sia di andare a giocare all’estero sia di scegliere, anche in Italia, una proposta contrattuale più interessante da un punto di vista economico, ma anche sportivo. Secondo il Gazzettino il contratto sarebbe stato già firmato da Paolo Garbisi del Benetton, Gianmarco Lucchesi del Mogliano (permit a Treviso) e Federico Mori del Calvisano (permit alle Zebre).

Cannone, invece, avrebbe declinato l’offerta, con la Fir che lo vorrebbe indirizzare verso le Zebre, preferendo giocarsi le proprie chance con la maglia del Petrarca Padova e, poi, seguire le orme di suo fratello alla Benetton Treviso. Una scelta che, però, sarebbe tra i motivi che avrebbero spinto Brunello a non convocarlo e una scelta che, dunque, rischierebbe di chiudere le porte della nazionale a un giocatore di assoluto livello.

E a gettare benzina sul fuoco le parole del presidente federale Gavazzi al Gazzettino, con il numero 1 Fir che ha dichiarato “Non so, dovete chiedere a Franco Ascione”. Non a Massimo Brunello, cioè il tecnico che non ha convocato Cannone, ma Franco Ascione, deus ex machina del settore tecnico federale e che, in teoria, non dovrebbe avere voce in capitolo sulle convocazioni. Perché, dunque, si deve chiedere a lui?

Foto: Claudio Bosco – LPS

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