Prada Cup, come funziona una penalità in regata? Rivoluzione rispetto al passato

La mancata penalità inflitta a Ineos Uk durante la regata di sabato contro Luna Rossa sta ancora facendo discutere. Il vibrante incrocio tra le due imbarcazioni nel rovente finale del match race di Prada Cup ha scaldato gli animi e ha scatenato un’infinità di polemiche e discussioni. L’imbarcazione italiana ha protestato sul momento, ma il reclamo è stato rigettato dalla giuria. I toni si sono alzati anche una volta a terra, ma la situazione non è cambiata. I britannici hanno festeggiato la vittoria e si sono qualificati direttamente alla finale della Prada Cup, il team tricolore si è dovuto arrendere e ora è atteso dalla difficile semifinale contro American Magic (si incomincia venerdì 29 gennaio).

Quanto è successo nella baia di Auckland (Nuova Zelanda) ha riportato a galla un tema scottante e sempre molto importante America’s Cup, il trofeo sportivo più antico al mondo: quello delle penalità. Come funzionano i reclami e come funzionano le sanzioni che vengono inflitte? A spiegarlo in esclusiva a OA Sport, durante la trasmissione Sail2u condotta da Stefano Vegliani, è stato Marco Mercuriali, rules coach di Luna Rossa, che si è soffermato sulle tante differenze rispetto al passato:La penalità in passato consisteva nel girare su se stessi per 270° circa. Se tu prendevi una penalità, potevi scontarla quando volevi. Per cui o lo facevi ad un incrocio oppure provavi ad allungare ed a farla prima dell’arrivo. Con queste barche invece la penalità non funziona bene, perché farla come in passato equivarrebbe quasi ad una squalifica, trattandosi di regate molto brevi. In pratica ora, in caso di penalità, devi perdere 50 metri rispetto all’avversario. Se sei nel corpo a corpo, devi passare indietro di 50 metri, se sei dal lato opposto basta che perdi 50 metri rispetto a te stesso. In tv non si capisce molto, si fa fatica a comprendere se si è sbagliata una manovra o si sta scontando una penalità. Non è stata ancora trovata una penalità efficace per queste barche. Una volta era più semplice, ma oggi non solo non è possibile, ma anche pericoloso con vento forte“.

Mercuriali, che ci ha anche spiegato perché Ineos non è stata penalizzata tre giorni fa, ha anche affermato che le discussioni tra i team e i giudici sono frequenti, anche al termine delle regate: “Con i giudici puoi richiedere di andare a parlare anche in maniera abbastanza informale. Le regole qui sono state elaborate da Team New Zealand e Luna Rossa in collaborazione con il capo arbitro. Non è solo un discutere del perché è stata comminata una penalità oppure no, ma anche capire come migliorare una regola se c’è qualcosa che non va. In passato il regolamento era ancora più complicato e si è cercato di snellirlo negli ultimi anni. Inoltre si tratta di barche completamente nuove, quindi andava privilegiata la sicurezza. Le regole che abbiamo calibrato sembra che funzionino bene e non comportano rischi per gli equipaggi“.

Foto: Luna Rossa Press

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